Cucina

Graffette golose: il trucco della nonna per farle venire gonfie e soffici. La ricetta passo passo facile per tutti

Non avete mai assaggiato le graffette? Dovete concedervi questo peccato di gola almeno una volta! Oggi vi proponiamo la ricetta della food blogger Angela Maria Puca, con la ricetta della sua nonna, che si sa non sbaglia mai. Le graffe sono dolci e soffici ciambelle fritte a base di farina, patate lesse, uova e burro che si preparano durante il periodo di Carnevale ma sono buone da mangiare tutto l’anno e divertenti da preparare anche con i propri bimbi. Vi invitiamo quindi a replicare tanta bontà preparando questo morbidissimo impasto, il cui segreto sta nella lievitazione in più tempi. Tuffatevi in questo mare di irresistibili graffette insieme a noi.

Ingredienti Graffette

250 g patate
1/2 kg farina 00
3 uova
1 lievito di birra
Mezzo limone (buccia grattugiata e poi il suo stesso succo)
100 gr vallé
1 pizzico di sale
4 cucchiaini zucchero

Graffette, Procedimento

Per preparare le graffette lavate le patate, poi lessatele 1; ci vorranno circa 30 minuti in base alla grandezza delle patate. Quando le patate saranno cotte, pelatele, schiacciatele con uno schiaccia patate e fate intiepidire il tutto. Ora unite tutti gli ingredienti. Aggiungete anche lo zucchero, il lievito fatto sciogliere un poca acqua ( o latte) tiepido, la farina e la scorza grattugiata di un limone non trattato, ben lavato e asciugato.

Sbattete leggermente le uova e aggiungetele, quindi usando o il Bimby a velocità 5 o uno sbattitore amalgamate il composto quindi alla fine unite il sale e incorporate il burro ammorbidito un pezzetto alla volta, aspettando che si sia assorbito prima di procedere con il successivo passaggio per la realizzazione delle graffette.

Trasferite quindi l’impasto delle graffette sul piano di lavoro leggermente unto con poco burro fuso e lavoratelo con le mani per renderlo liscio. Dategli una forma sferica e ponetelo in una ciotola coperta con pellicola trasparente, che dovete lasciare lievitare per 2 ore in forno spento con luce accesa (oppure coperto con una copertina e lasciato in un luogo lontano da correnti d’aria). La temperatura ideale per farlo lievitare è 26-30°.

Trascorso questo tempo, trasferite l’impasto sul piano di lavoro sempre unto con il burro fuso rimasto e modellatela in forma cilindrica, quindi suddividetelo in porzioni di circa 60 g: date una forma sferica ad ogni porzione, appiattitela leggermente e bucatela al centro, poi allargate delicatamente il foro: con le nostre dosi otterrete 20 graffette. Adagiate le ciambelle così ottenute su una leccarda foderata con carta forno, coprite con pellicola trasparente o con un canovaccio e lasciatele lievitare in forno spento con luce accesa per 1 ora: dovranno raddoppiare di volume.

Leggi anche: La pastiera napoletana: Ecco i trucchi dello chef Cannavacciuolo per il dolce tipico pasquale. La ricetta passo passo

A lievitazione ultimata, iniziate a scaldare l’olio di semi in un tegame capiente, dovrà arrivare a 160°. Tagliate la carta forno sotto ogni graffa in modo da creare un supporto per non doverle trasportare a mano rischiando di rovinarne la forma. Quando l’olio avrà raggiunto la temperatura indicata, immergete delicatamente le graffette accompagnandole con la carta forno. Friggetene una alla volta, un paio di minuti per lato. Dovranno dorarsi in maniera uniforme.

Quando saranno ben dorate da entrambi i lati, scolate le graffette dall’olio con una schiumarola e fatele asciugare su un vassoio foderato con carta assorbente. In un recipiente ponete lo zucchero semolato, nel quale dovete rotolare le ciambelle ancora calde per rivestirle completamente di zucchero: le vostre graffette sono pronte, servitele ben calde!

Graffette CONSERVAZIONE

L’ideale sarebbe consumare le graffette il prima possibile, ma potete conservarle sotto una campana di vetro o in un contenitore di latta per qualche ora. Non si consiglia il congelamento.

CONSIGLIO

Per l’impasto scegliete patate farinose a pasta gialla o bianca, evitate invece quelle acquose come le novelle. L’ideale sarebbe poi friggere al massimo 2-3 graffette alla volta, in modo da non abbassare eccessivamente la temperatura dell’olio compromettendo così la cottura. Se volete, provate ad arricchire lo zucchero semolato con la cannella o con i semini di una bacca di vaniglia.

Pastiera di tagliolini napoletana: il dolce di Pasqua fatto con la pasta, l’antica ricetta originale. “Super buono e facile da fare”

Seguici, per scoprire tutte le ricette basta un like!