Affari Mamma

Manovra 2020, Arriva l’Assegno unico per i figli: 240 euro al mese fino ai 18 anni. Le novità

Manovra 2020, Arriva l’Assegno unico per i figli: 240 euro al mese fino ai 18 anni. Le novità: Il governo sta lavorando sulla manovra finanziaria e in molti si chiedono quali saranno le agevolazioni per le famiglie e se verrà toccato il bonus degli 80 euro, i famosi “80 euro di Renzi”.

Viste le risorse limitate, non sarà facile per l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte far quadrare i conti riuscendo comunque ad accontentare le famiglie. Secondo quanto scrive oggi Repubblica, ci sono comunque delle ipotesi al vaglio del governo soprattutto per quanto riguarda l’assegno per ogni figlio, il congedo di paternità e proprio gli 80 euro.

L’assegno unico, che partirebbe dal 2020 (dall’estate più che da gennaio), andrebbe dal settimo mese di gravidanza fino ai 18 anni di età: 240 euro al mese per ciascun figlio, niente male soprattutto per le famiglie numerose. Verrebbero però eliminati assegni familiari, detrazioni e altri bonus (bonus bebè, bonus asilo nido, premio alla nascita).

BONUS 80 EURO Quanto al bonus 80 euro, rientrerebbe proprio nell’assegno unico da 240 euro per ogni figlio nel caso delle famiglie con figli minori, mentre resterebbe invariato per chi è senza figli o non ha figli minori o a carico.

Il ministro dell’economia Roberto Gualtieri ieri in audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla nota di aggiornamento al Def, è stato chiaro: «Il bonus di 80 euro non sarà eliminato: è comunque intenzione del governo avviare una più generale riforma dell’Irpef ma non si può fare nei pochi giorni che ci separano dalla manovra», ha sottolineato.

CONGEDO PATERNITA’ Poi ci sono le detrazioni fiscali e le misure di sostegno già esistenti: gli assegni familiari e le detrazioni per figli a carico, con una clausola di salvaguardia che prevede che nessuno può ricevere meno di ciò che ottiene oggi.



E in più il congedo di paternità, che sarebbe aumentato a dieci giorni, come ha detto lo stesso ministro Gualtieri: «Bisogna rinnovare il congedo di paternità obbligatorio, ci auguriamo che entri nella misura di bilancio: peraltro è una richiesta che arriva anche dalla Commissione europea».

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