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Pandori e Panettoni di Natale: Quale scegliere? Ecco la classifica dei migliori per qualità e prezzo

Pandori e Panettoni di Natale: Quale scegliere? Ecco la classifica dei migliori per qualità e prezzo

Altroconsumo, l’Associazione per la tutela e la difesa dei consumatori, sulla sua pagina ufficiale ha stilato la nuova classifica dei migliori panettoni. Questi sono stati valutati dai singoli consumatori, da maestri pasticceri e mediante prove in laboratorio effettuate proprio dall’Associazione. Ma vediamo i risultati.

Panettoni: come fare per capire se è di qualità

Il panettone, per chi non lo sapesse, è un dolce tipico della pasticceria milanese ed è anche uno dei dolci più acquistati per il Natale. Altroconsumo comunica che per riconoscere un buon panettone si dovranno controllare alcune cose. In primis esso dovrà essere a forma di fungo e la crosta che scende dovrà essere di un colore uniforme e non bruciacchiato. Lo stampo in cui esso viene collocato, poi, dovrà essere abbastanza rigido per mantenerlo.

E ancora, esso sulla cupola dovrà presentare il taglio a croce che è quello che aiuta l’impasto del panettone a gonfiarsi e a cuocere in modo uniforme mentre gli alveoli dovranno essere grandi e non omogenei. Infine i canditi e l’uvetta dovranno essere distribuiti in egual misura e ci dovrà essere anche il cedro.

Classifica migliori panettoni e quelli con maggior risparmio

La classifica stilata da Altroconsumo vede come migliore panettone del test il “Vergani, panettone di Milano” da 1 chilo il cui prezzo medio si aggira intorno ai 12,10 euro. I risultati del test hanno dato 4 stelle all’etichetta, l’analisi di laboratorio, l’assaggio dei consumatori e quello degli esperti.

Per quanto concerne il miglior acquisto, la classifica vede il panettone “Le Grazie Esselunga“da 1 chilo il cui prezzo medio al chilogrammo è di 3,69 euro. Esso è acquistabile soltanto nei punti Esselunga e ha ottenuto un risultato di “qualità buona” sia nelle prove di laboratorio che in quelle pratiche. Nel dettaglio ha ottenuto quattro stelle per etichetta, l’analisi di laboratorio e l’assaggio consumatori. Ha ottenuto tre stelle, invece, per l’assaggio degli esperti.

L’altro panettone in cima alla classifica per il miglior acquisto è “Carrefour Panettone” da 1 chilo il cui prezzo medio è di 3,29 euro a confezione. Esso si trova nei supermercati Carrefour e ha ottenuto un risultato test di “qualità buona” sia nelle prove di laboratorio che in quelle pratiche. Nel dettaglio ha avuto quattro stelle per l’etichetta e l’analisi di laboratorio e tre stelle per entrambi gli assaggi sia degli esperti che dei consumatori.

È tempo di panettoni. Ormai da settimane questi tipici dolci natalizi invadono gli scaffali dei supermercati. Non è difficile prepararli in casa e sarebbe sicuramente meglio farlo, tenendo conto che molti dei prodotti industriali contengono conservanti per garantirne una maggiore durata. Ma se proprio non si riesce ad autoprodurlo, è bene fare una scelta consapevole sapendo bene quale acquistare.

Panettoni: la classifica delle marche più conosciute

A fornirci una mano d’aiuto per questa classifica è una recente comparazione, effettuata dalla rivista francese Bon à savoir, che ha messo a confronto i prodotti dei principali marchi, molti dei quali venduti anche in Italia, facendo delle scoperte interessanti. Bon à Savoir ha organizzato una degustazione con cinque esperti. Secondo il pasticciere Lucien Moutarlier, “un buon panettone deve avere una bella crosticina dorata e frutta candita di buona qualità. La mollica deve essere morbida e ariosa, risultare fresca e dolce, con un buon sapore di burro e un profumo di agrumi che deve rimanere in bocca a lungo”.

Descrizione perfetta, ma quali e quanti panettoni hanno soddisfatto davvero gli esperti? Di certo le parole di Moutarlier fanno venire l’acquolina in bocca, ma alcuni panettoni hanno letteralmente lasciato un gusto amaro agli esperti. In tutto, essi hanno assaggiato 10 panettoni “classici” con uva passa, frutta candita e scorza di agrumi, segnalandone le caratteristiche, il sapore e la presenza di additivi alimentari utilizzati nei processi industriali. Va detto, come sappiamo, che anche se i panettoni sono un prodotto tipico del periodo natalizio, la loro data di scadenza può arrivare fino a giugno 2019. “In confronto, un panettone artigianale può essere conservato per un massimo di due mesi”, spiega Lucien Moutarlier che consiglia ai clienti di consumarlo entro tre settimane. Con un piccolo accorgimento: attendere tra i 4 e i 5 giorni dopo la produzione per l’osmosi tra i profumi.

I panettoni assaggiati sono stati i seguenti. Li elenchiamo in base alla classifica, dal migliore al peggiore, stilata dagli esperti pasticceri francesi. A fianco anche le catene di negozi in cui sono stati acquistati:

  1. Maina, Il Gran Panettone (Migros)
  2. Monarc, Panettone al burro (Aldi)
  3. Tre Marie, Il panettone milanese (Coop)
  4. Viaggiator Goloso, Il panettone (Manor)
  5. Delicatessa, Panettone artigianale (Globus)
  6. Favorina, Panettone classico (Lidl)
  7. San Antonio, panettone (Migros)
  8. Motta, il Panettone (Coop)
  9. Brera Milano 1930, Il Panettone classico (Volg)
  10. Il Vecchio forno, Panettone classico (Denner)

La giuria ne ha prima valutato prima l‘aspetto visivo, la crosta, il colore e la consistenza della mollica. Fin lì tutto bene. Tre hanno ottenuto buoni risultati, come il Maina di Migros, vincitore del test, il Monarc di Aldi e il Tre Marie venduto da Coop. Nessuno è risultato insoddisfacente. Le cose sono cambiate quando gli esperti hanno assaggiato i panettoni alla cieca. La degustazione sensoriale è stata eseguita secondo i criteri: “reazione in bocca”, “odore” e “gusto” che hanno rappresentato il 70% del punteggio finale, contro il 30% dell’aspetto visivo.

Qui, il San Antonio di Migros e il Brera Milano 1930 hanno ricevuto unanime voto negativo. Il Vecchio Forno, venduto da Denner, è finito all’ultima posizione e non è stato apprezzato dalla giuria per il suo gusto ritenuto “alcolico” e “falso”, la sua “pallida e irregolare mollica” e la “cattiva distribuzione dei frutti”. In testa alla classifica troviamo invece il “Gran Panettone” di Maina acquistato da Migros, considerato soffice, arioso e con una buona distribuzione dei frutti. Un po’ meno convincente in bocca il Monarc di Aldi, finito al secondo posto.

Di seguito, la tabella che riassume i risultati del confronto, in cui vengono evidenziati i punti forti e i punti deboli di ciascun panettone, oltre al prezzo.

confronto panettoni fr spezzata

Quali pandori scegliere? QualeScegliere analizza i pandori più venduti

Il pandoro è uno dei dolci che ci fa pensare immediatamente al Natale: nonostante l’origine di questo alimento abbia una precisa connotazione geografica, oggi il pandoro è diffuso in tutto il territorio nazionale ed è una presenza fissa sulle tavole natalizie.
Sugli scaffali dei supermercati, nelle pasticcerie e nei negozi specializzati è possibile trovare un’infinità di pandori con marchi, prezzi e farciture di tutti i tipi. Scegliere quale pandoro acquistare può quindi diventare un’impresa abbastanza ardua anche per gli appassionati di cucina.

L’Osservatorio Consumi di QualeScegliere.it ha deciso di approfondire questo argomento: ci siamo infatti chiesti quali sono le differenze tra i pandori più venduti? È possibile trovare anche nei supermercati dei prodotti di qualità? Ci sono dei dettagli che giustificano un prezzo di vendita maggiore o minore oppure il costo del prodotto è legato solo al marchio che lo produce?

Per rispondere a tutte queste domande abbiamo deciso di analizzare nel dettaglio 8 pandori: abbiamo preso in considerazione sia dei marchi molto affermati nel mercato dolciario italiano sia prodotti brandizzati dai supermercati più noti, ed abbiamo considerato vari parametri per effettuare una valutazione più puntuale possibile. Prima di entrare nel merito della ricerca però, scopriamo insieme quali sono le caratteristiche indispensabili che connotano la qualità di un pandoro.

L’analisi dei pandori di QualeScegliere.it

Entriamo nel merito della nostra ricerca. Tra i tantissimi pandori commercializzati abbiamo scelto di prendere in considerazione 8 prodotti:

  • Bauli
  • Paluani
  • Melegatti
  • Favorina (Lidl)
  • Carrefour
  • Coop
  • Conad
  • Duca Moscati (Eurospin)

La nostra selezione ha preso in esame prodotti approssimativamente appartenenti alla stessa fascia di prezzo, anche se tra pandoro e pandoro ci sono comunque delle variazioni. Sempre a proposito del prezzo di vendita segnaliamo che abbiamo effettuato i nostri acquisti in vari supermercati della città di Roma: i prezzi che riportiamo nella nostra tabella potrebbero quindi variare in base al punto vendita scelto e ad eventuali promozioni in corso.

Abbiamo scelto di privilegiare prodotti appartenenti a una fascia di prezzo medio-bassa perché si tratta dei pandori più acquistati nel nostro paese: i prodotti confezionati più costosi sono infatti meno diffusi poiché spesso, a parità di costo, viene preferita l’alternativa artigianale realizzata direttamente nelle pasticcerie.

Per ogni pandoro prenderemo in considerazione gli stessi elementi: dicituraingredientipesodata di scadenzaformaalveolaturasuperficieprezzo al kg e stabilimento. Sotto ogni tabella troverete lati positivi e negativi ed un giudizio complessivo, che ci sarà utile poi per tirare le somme della ricerca.

Le nostre conclusioni

Dopo aver osservato nel dettaglio le caratteristiche di ogni pandoro è arrivato il momento di tirare le conclusioni e comparare gli otto prodotti, per scoprire finalmente quale pandoro è più fedele alla ricetta originale e quale ha il miglior rapporto qualità-prezzo.pandoro-2019Prima però qualche considerazione generale:

  • Le denominazioni riportate sulla scatola non sono univoche: troviamo infatti PandoroPandoro classicoPandoro tradizionale e Pandoro di Verona. Possiamo ritenerle comunque tutte corrette e coerenti con il decreto legge;
  • Nessun produttore, tra quelli analizzati, rispecchia fedelmente la ricetta originale: in tutti i casi però gli ingredienti aggiunti sono tra quelli che il decreto ministeriale indica come facoltativi. Non è quindi presente, tra i pandori analizzati, un prodotto che non rispecchi le indicazioni fornite dalla legge;
  • Nessun produttore, tra quelli analizzati, riporta la percentuale di materia butirrica utilizzata;
  • Soltanto nei prodotti di Favorina (Lidl)Duca Moscati (Eurospin) e Coop viene riportata la percentuale di uova (ma non di tuorli); nessun produttore fornisce un’indicazione sulla percentuale di tuorli;
  • Soltanto nei pandori di Favorina (Lidl)Carrefour e Duca Moscati (Eurospin) viene segnalato che le uova utilizzate provengono da allevamento a terra, mentre in tutti gli altri pandori analizzati si parla genericamente di uova fresche;
  • Tutte le confezioni sono realizzate in carta riciclabile, ad eccezione di quella Duca Moscati (Eurospin) che è in plastica;
  • L’apporto calorico dei pandori analizzati è inferiore alle 400 calorie per 100 grammi in 3 casi su 8: CarrefourPaluani e Conad. Il prodotto meno calorico tra tutti è il pandoro Carrefour, con 382 calorie per 100 grammi, mentre il più calorico è il Melegatti, con 431 calorie per 100 grammi.

Fedeltà alla ricetta e percentuali di ingredienti

In base all’elenco degli ingredienti riportati sulla confezione, il pandoro più fedele alla ricetta originale è quello di Paluani, seguito da BauliMelegatti e Conad.
Nel pandoro Paluani abbiamo soltanto un ingrediente facoltativo, il latte fresco intero pastorizzato: come segnalato nei paragrafi introduttivi l’aggiunta di latte è comunque consentita.

Segnaliamo che il latte (fresco o in polvere) è presente in tutti gli 8 pandori analizzati: i pandori di Bauli, Favorina (Lidl) e Conad, oltre al latte pastorizzato hanno solo un altro ingrediente facoltativo, il burro di cacao, mentre gli altri 4 marchi presentano anche altri componenti.
Oltre all’assenza delle percentuali non abbiamo riscontrato altri difetti significativi riguardanti la lista degli ingredienti, che risulta in tutti i casi fedele alle indicazioni fornite dal decreto a tutela della ricetta originale del pandoro.
Possiamo quindi affermare che, per quanto riguarda gli ingredienti, non ci sono particolari differenze tra prodotti di marchi noti e prodotti dei supermercati, anzi la percentuale di uova è specificata solo in 3 pandori a marchio supermercato.

Stabilimenti e tipo di produzione

Nonostante il decreto legge specifichi le fasi obbligatorie della produzione, in nessun prodotto abbiamo trovato indicazioni in merito.
Per quanto riguarda invece lo stabilimento di produzione, sappiamo che il pandoro a marchio Carrefour e quello a marchio Conad vengono prodotti da Paluani, mentre quello Coop viene prodotto da Maina. Il pandoro a marchio Lidl viene invece realizzato in uno stabilimento della Bauli S.p.A., mentre quello distribuito da Eurospin viene prodotto da Il Vecchio Forno S.r.l..
La domanda che i consumatori si pongono in questo caso è: come mai prodotti realizzati nello stesso stabilimento hanno una composizione diversa? Il motivo principale è che ad un marchio leader del settore, come ad esempio Paluani, viene subappaltato il processo produttivo in virtù dell’esperienza e della disponibilità dei macchinari, ma la composizione in termini di ingredienti rimane una scelta del brand.

Quale pandoro ha il miglior rapporto qualità/prezzo del 2019?

Il pandoro più costoso è quello prodotto da Bauli, che ha una forma più regolare rispetto al pandoro Paluani ma un’alveolatura ed una cottura meno uniformi.In base agli elementi che abbiamo preso in considerazione, il pandoro col miglior rapporto qualità-prezzo risulta essere quello prodotto da Paluani: nonostante la forma leggermente irregolare, infatti, le altre caratteristiche risultano pienamente soddisfacenti. Il prezzo al kg di 4,90 € è abbastanza concorrenziale, e tra i pandori analizzati è il terzo prezzo più alto.

Tra i pandori prodotti dai supermercati, invece, il migliore è per noi quello realizzato da Conad: il prezzo al kg è inferiore a quello di Paluani (circa €1 di differenza) e l’alveolatura meno uniforme, ma troviamo un minor numero di ingredienti facoltativi rispetto agli altri analizzati, la forma è regolare e la cottura uniforme.

Tra tutti i pandori analizzati quello che abbiamo apprezzato di meno è invece il prodotto a marchio Coop, che a parità di prezzo con il pandoro Conad risulta avere più ingredienti facoltativi; inoltre abbiamo riscontrato che forma, alveolatura e cottura sono poco uniformi. Segnaliamo che non abbiamo valutato in alcun modo il gusto dei vari prodotti: si tratta infatti di un fattore molto soggettivo, che dipende dalle abitudini e dal palato di ognuno.

Qual è il tuo pandoro preferito? Diccelo nei commenti!

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