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Prelievo contanti, nuova stretta. Le nuove regole per prendere i soldi dal conto. Come fare

Prelievo contanti, nuova stretta. Le nuove regole per prendere i soldi dal conto. Come fare

Coronavirus, sabato sera da Governo sono state adottate, nuove restrizioni in tutta Italia valide da oggi, domenica, per contrastare e contenere il diffondersi del virus. Restrizioni anche per i prelievi in banca. Vediamo cosa cambia per ritirare i soldi sul conto.

Prelievo contanti, nuova stretta

Ritirare i soldi dal conto andando allo sportello bancario diventa difficile e in alcuni casi pressoché impossibile. Le banche infatti hanno limitato gli orari di apertura e per fare operazioni bancarie occorre prendere un appuntamento telefonico. Ma questo vale solamente per operazioni che possono essere fatte esclusivamente allo sportello e il prelievo di contanti non è tra questi.

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Le filiali saranno aperte solo per l’assistenza dei clienti e per urgenze non rimandabili.
I sindacati avevano chiesto la chiusura totale degli sportelli bancari su tutto il territorio nazionale per 15 giorni, garantendo esclusivamente i servizi on line e l’operatività tramite Atm. Ma l’Abi, l’associazione Bancaria Italiana, ha rifiutato la proposta, rimandando alle banche la scelta degli orari di apertura delle filiali.

Le nuove regole delle banche dopo la stretta

Prelievo contanti, nuova stretta. Nuove regole per prendere i soldi dal conto e per versarli. E’ in atto una forte stretta dell’operatività delle reti fisiche. In certe banche l’accesso alle filiali è impossibile, in altri fortemente limitato ai soli casi delle operazioni urgenti non realizzabili attraverso i canali remoti. Allo sportello è impossibile, o quasi, ritirare i soldi da conto, o, per esempio cambiare un assegno.

Per prelevare l’unica strada percorribile è quella degli sportelli Atm, i bancomat. Ma a volte anche gli sportelli Atm non sono abilitati a certe operazioni. Per esempio Banca Unicredit ha predisposto la chiusura del 70% delle filiali. Non è possibile effettuare versamenti di assegni sugli sportelli Atm, perché manca il personale che ne controlli la validità

In Banca e in Posta a scaglioni per il prelievo: Ecco date e lettera

Nei mesi di aprile, maggio e giugno il pagamento presso gli sportelli postali dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili sarà anticipato rispetto alle normali scadenze e verrà distribuito su più giorni. Lo comunica l’Inps in una nota.

L’erogazione scaglionata delle prestazioni previdenziali segue l’ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri, emanata il 19 marzo ”allo scopo di consentire a tutti i titolari delle prestazioni di recarsi presso gli uffici postali in piena sicurezza, nel rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus covid-19”, spiega l’Istituto.

Il pagamento avverrà secondo il seguente calendario: 26-31 marzo per la mensilità di aprile 2020; 27-30 aprile per la mensilità di maggio 2020; 26-30 maggio per la mensilità di giugno 2020. Per la prima scadenza, cioè marzo, sono stati stabiliti i seguenti scaglioni, suddivisi in base alle iniziali del cognome del titolare della prestazione: A-B giovedì 26 marzo; C-D venerdì’ 27 marzo; E-K sabato 28 marzo; L-O lunedì 30 marzo; P-R martedì 31 marzo; S-Z mercoledì 1 aprile.

Anche per le successive mensilità Poste italiane programmerà l’accesso agli sportelli dei titolari delle prestazioni in modo da scaglionare le presenze all’interno degli uffici postali. Il calendario, spiega l’Inps, sarà comunicato in prossimità della scadenza.

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