Affari

Saldi invernali 2020: calendario e date regione per regione. Quest’anno partono in anticipo, è corsa all’affare

Saldi invernali 2020: calendario e date regione per regione. Quest’anno partono in anticipo, è corsa all’affare

Saldi invernali 2020, il conto alla rovescia è ufficialmente partito per i patiti dello shopping in attesa di uno dei periodi più convenienti dell’anno utile per dare libero sfogo al desiderio di rinnovare il guardaroba, pur senza gravare troppo sui sensi di colpa.

Se il Black Friday ha dato solo un breve assaggio degli sconti di cui approfittare in vista delle feste natalizie, le occasioni offerte da siti online e negozi nei primi giorni di gennaio tornano come di consueto per offrire a tutti gli italiani, dalla Val d’Aosta alla Puglia, il tempo prolungato di sfruttare al meglio le varie opportunità.

Sconti di inizio anno, come regolarsi

Mancano ancora pochi giorni per i saldi invernali 2020, ma ciò non significa che si debba rinunciare all’acquisto dei capi più “urgenti”, magari in vista delle feste natalizie e del Capodanno. Il segreto, alla fine, è sempre lo stesso: calibrare l’impellenza dell’acquisto con la pazienza di aspettare in caso l’oggetto del desiderio non sia così necessario (e magari, sia anche un bel po’ costoso…).

Inoltre, procedere sin da ora stilando una lista dei desideri da esaudire da qui ai prossimi mesi può essere una buona idea per non ritrovarsi ad acquistare senza criterio nei giorni dei saldi 2020: segnare l’oggetto adocchiato, il negozio che lo ha esposto e anche il prezzo di costo, sono tutti dettagli che serviranno ad andare a colpo sicuro e, soprattutto, a non farsi fregare rispetto alle percentuali di sconto applicato durante i saldi invernali 2020.

Saldi invernali 2020: calendario e date regione per regione

ome di consueto, l’inizio dei saldi invernali 2020 è previsto tra sabato 4 e domenica 5 gennaio in tutto il Paese. A cambiare, invece, è la durata, variabile a seconda della regione. Si parte dal periodo più breve in Trentino Alto Adige (solo due settimane) fino a sfiorare i tre mesi come in Campania e in Veneto.

Abruzzo: 4 gennaio – 4 marzo
Basilicata: 5 gennaio – 1 marzo
Calabria: 4 gennaio – 3 marzo
Campania: 4 gennaio – 3 marzo
Emilia-Romagna: 5 gennaio – 5 marzo
Friuli Venezia Giulia: 4 gennaio – 31 marzo
Lazio: 4 gennaio – 15 febbraio
Liguria: 4 gennaio – 17 febbraio
Lombardia: 5 gennaio – 5 marzo
Marche: 4 gennaio – 1 marzo
Molise: 5 gennaio – 5 marzo
Piemonte: 4 gennaio – 29 febbraio
Puglia: 5 gennaio – 28 febbraio
Sardegna: 4 gennaio – 4 marzo
Sicilia: 2 gennaio – 15 marzo
Toscana: 4 gennaio – 4 marzo
Umbria: 5 gennaio – 5 marzo
Valle D’Aosta: 5 gennaio – 31 marzo
Veneto: 4 gennaio – 28 febbraio
Trentino-Alto Adige: 4 gennaio – 15 febbraio

Saldi invernali 2020, i consigli per evitare fregature

Saldi invernali 2020, come sempre il consiglio è quello di conoscere le regole utili per non lasciarsi fregare nel periodo di acquisti scontati. In quest’ottica il decalogo del Codacons torna sempre utile per acquistare in tutta sicurezza e reclamare i propri diritti nel caso ce ne sia bisogno.

1- Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.

2- Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

3. Girate. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.

4- Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.

5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto). Un commerciante, salvo nell’Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

6. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

7. Negozi e vetrine. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

8. Prova dei capi: non c’è l’obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

9. Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

10. Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.

Continua a leggere

Per restare sempre aggiornato, aggiungi ai tuoi contatti su smartphone il numero 3512269204 e invia un messaggio WhatsApp con testo “NEWS”. Il servizio è completamente gratuito! In qualsiasi momento sarà possibile disdirlo inviando un messaggio con testo “STOP NEWS” allo stesso numero.

Seguici, basta un like!