Una bimba incinta? non proprio. Si tratta di un fenomeno rarissimo, conosciuto come fetus in fetu, si è verificato recentemente in Colombia ed è stato raccontato dal New York Times. Si tratta di una condizione documentata per la prima volta nell’Ottocento e che oggi conta pochissimi casi nel mondo.
La scoperta in gravidanza
Il dottor Miguel Parra-Saavedra, che ha seguito la gestazione, ha notato durante un’ecografia un’immagine insolita: uno spazio pieno di liquido all’interno del corpo della bambina, che conteneva un minuscolo feto collegato da un cordone ombelicale all’intestino della gemella più grande. Alla nascita, avvenuta con taglio cesareo, i medici hanno subito operato la neonata per rimuovere il feto, che misurava già cinque centimetri e presentava alcune parti formate, pur senza cuore e cervello sviluppati. L’intervento è stato necessario per evitare danni agli organi interni della piccola.
Una neonata sana ma “incinta”
Oggi la bambina sta bene e conduce una vita normale. «Ha una piccola cicatrice sull’addome, simile a quella di un parto cesareo, ma cresce come qualsiasi altra neonata», ha rassicurato il dottor Parra-Saavedra.
Un caso che confonde i medici
Il fetus in fetu viene spesso confuso con un tumore. Il feto più piccolo viene chiamato anche “gemello parassita”, perché trae nutrimento dal fratello maggiore. Alcuni casi non vengono diagnosticati in tempo: nel 2015, ad esempio, una donna a Cipro fu sottoposta a intervento chirurgico per rimuovere quello che sembrava un tumore ovarico, che in realtà era un feto parzialmente sviluppato.
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