Era ยซguidato da un pensiero stravagante e bizzarroยป quella notte tra il 31 agosto e il 1ยฐ settembre 2024, quando, nella villetta di famiglia a Paderno Dugnano, Riccardo Chiarioni uccise la madre, il padre e il fratellino di 12 anni con 108 coltellate complessive. Lo scrive il Tribunale per i minorenni nelle motivazioni della sentenza di condanna a 20 anni di carcere, emessa a giugno dopo un processo con rito abbreviato.
Il giovane, 17enne allโepoca dei fatti, voleva raggiungere, secondo i giudici, ยซlโimmortalitร attraverso lโeliminazione della propria famigliaยป. Un obiettivo che rientrava in una fantasia da lui stesso definita come ยซil mondo dellโimmortalitร ยป, in cui pensava di poter entrare solo liberandosi degli affetti piรน stretti.
Strage di Paderno, La perizia e il processo
Nel corso del procedimento, una perizia psichiatrica aveva accertato il vizio parziale di mente. Tuttavia, la Corte non lo ha riconosciuto ai fini della responsabilitร penale, ritenendo che il ragazzo fosse pienamente in grado di distinguere realtร e immaginazione, programmando e modificando lucidamente le proprie azioni ยซprima, durante e dopoยป il delitto.
Il perito, lo psichiatra Franco Martelli, aveva segnalato ยซaspetti personologici disfunzionaliยป, come un forte grado di alessitimia, una divisione psichica della personalitร e la persistenza di fantasie-progetto. Ma la giudice Paola Ghezzi, nelle 51 pagine di motivazioni, ha osservato che non vi fossero ยซevidenze di una condizione psichica di instabilitร o ingovernabilitร ยป.
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Rabbia e odio narcisistico
Secondo il Tribunale, a spingere Riccardo furono ยซpotenti stati emotivi, una grossa dose di rabbia ed odio narcisistici, accumulati ad ogni frustrazioneยป, che alimentarono unโaggressivitร particolarmente spietata. Le modalitร dellโomicidio, con una varietร di lesioni inflitte soprattutto alla madre e al fratellino, sono state interpretate come il segno evidente di un accanimento dettato da sentimenti di rancore.
Un piano lucido e dettagliato
Per la giudice, il ragazzo ยซha mantenuto lo stesso livello di organizzazione mentale durante le diverse fasi del delittoยป, senza apparire mai dissociato. Viene descritto come un ยซmanipolatoreยป, capace di progettare i tre omicidi ยซnei minimi dettagliยป e di agire con ยซscaltrezzaยป, scegliendo di attirare i genitori nella sua cameretta, e non nella loro stanza, dopo aver giร ucciso il fratello minore.
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