Ottantasei. Leggere questo numero associato al suo nome fa quasi impressione, perchรฉ l’energia che sprigiona รจ quella di una ragazzina che ha appena iniziato a conquistare il mondo. Eppure oggi, domenica 18 gennaio 2026, Iva Zanicchi taglia un traguardo straordinario. L’Aquila di Ligonchio, l’unica donna ad aver vinto tre Festival di Sanremo, festeggia un compleanno importante, confermandosi un mito indistruttibile della cultura pop italiana.
Tra televisione, libri di successo e opinioni sempre schiette che diventano virali, Iva รจ piรน attiva che mai. Ma come vive questa giornata speciale la signora della canzone italiana? Con la sua proverbiale ironia e un pizzico di malinconia legata alle sue radici montanare.
“Non ho mai festeggiato, vi spiego perchรฉ”
Non aspettatevi party esclusivi o candeline soffiate tra i flash dei fotografi. Iva Zanicchi ha un rapporto molto particolare con il 18 gennaio. “La cifra e la data le conoscono tutti, non si possono nascondere,” confessa l’artista con la sua solita franchezza. “Ma io non ho mai festeggiato un compleanno. Non so perchรฉ, forse รจ una cosa che mi porto dietro dall’infanzia”.
Il pensiero corre subito a quel lontano 1940, a Vaglie di Ligonchio, un piccolo borgo sull’Appennino reggiano. “Dai racconti della mia mamma, era una giornata freddissima, era caduta tanta neve che copriva tutto”. Un’immagine poetica che ha forgiato il carattere resiliente e combattivo di Iva. Oggi, la sua festa piรน grande รจ la famiglia: la figlia Michela e gli adorati nipoti Luca e Virginia. “Sono soddisfatta della mia vita, ho avuto gioie immense sul piano professionale, ma l’affetto dei miei cari resta il premio piรน bello”.
Dagli USA alla Russia: una carriera da Guinness
Mentre oggi i social si riempiono di auguri, รจ giusto ricordare perchรฉ Iva Zanicchi รจ considerata una leggenda. Non รจ solo questione di voce (quel timbro blues inconfondibile), ma di primati. ร stata la prima cantante italiana a esibirsi nel tempio del Madison Square Garden di New York, ha portato la melodia italiana in tournรฉe in Giappone e nell’ex Unione Sovietica quando il mondo era ancora diviso in blocchi.
E poi c’รจ Sanremo. Il suo regno. “Il ricordo piรน bello? Sicuramente ‘Zingara’ nel 1969”, racconta Iva. “Ero in coppia con il mio amico Bobby Solo. Giร alle prove, con quell’attacco cosรฌ enfatico โ ‘Prendi questa mano, zingara…’ โ capimmo subito che avremmo fatto il botto. Anche i colleghi delle altre case discografiche ci facevano i complimenti prima ancora della finale”. Una vittoria che รจ entrata nella storia del costume italiano.
Il nuovo libro: quando la memoria passa dalla cucina
Ma Iva non vive di soli ricordi canori. La sua creativitร l’ha portata a diventare una scrittrice apprezzatissima. Il suo quinto libro, “Quel profumo di brodo caldo” (Mondadori), uscito lo scorso mese, sta scalando le classifiche. Non รจ un semplice ricettario, ma un’autobiografia sensoriale.
“Attraverso le ricette della mia infanzia ho raccontato la mia carriera”, spiega la Zanicchi. “Parlo dellโerbazzone, dei cappelletti, della zuppa inglese. Sono le eccellenze della mia cucina reggiana, perchรฉ la mia terra e le mie montagne hanno avuto un ruolo fondamentale in tutto il mio percorso”. Un libro che profuma di casa, di domeniche in famiglia e di quella genuinitร che il pubblico ama in lei.
La “profezia” su Sanremo 2026: ecco per chi tifa Iva
Manca pochissimo al Festival di Sanremo 2026 e l’opinionista piรน temuta e amata della TV non poteva esimersi dal dire la sua. Dopo aver ricevuto il premio alla carriera sul palco dell’Ariston lo scorso anno (“Una gioia immensa a sessant’anni dal debutto”), Iva guarda alla nuova edizione condotta da Carlo Conti con fiducia.
“Ho fiducia in Carlo, credo abbia puntato molto sulla qualitร delle canzoni quest’anno”. E sui cantanti in gara? Iva ammette candidamente: “Per mio demerito non conosco tutti i giovanissimi, ma ho le idee chiare su chi tifare”.
Il podio ideale di Iva
- Sal Da Vinci: ร il suo preferito assoluto. “Lo stimo da sempre, mi piace come canta, ha una voce straordinaria”. Un endorsement pesante che potrebbe portare fortuna all’artista partenopeo.
- Patty Pravo: Un’altra icona senza tempo che Iva apprezza per la capacitร di reinventarsi sempre.
- Arisa: “Mi piace molto”, conferma Iva, che ha sempre avuto un debole per la vocalitร cristallina della cantante lucana.
Ottantasei anni di vita, oltre sessanta di carriera, e ancora la voglia di guardare al futuro, di scrivere, di cucinare e di emozionarsi per una canzone. Tanti auguri, Iva. Non festeggerai, ma tutta l’Italia oggi festeggia te.
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