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Ornella Vanoni, la nipote canta “Senza Fine” e gela lo studio: “Sembra lei”. Il retroscena straziante

Camilla Ardenzi canta Senza Fine insieme a Diodato Camilla Ardenzi canta Senza Fine insieme a Diodato

C’รจ un momento preciso, nella storia della musica e della televisione, in cui il passato e il futuro si toccano. รˆ successo ieri sera, durante lo speciale di Che Tempo Che Fa dedicato al ricordo della leggendaria Ornella Vanoni. Sul palco non c’era solo la celebrazione di un’artista immensa, ma l’ereditร  viva del suo sangue.

A pochi giorni dall’addio alla “Signora della canzone italiana”, a catturare il cuore di milioni di telespettatori รจ stata Camilla Ardenzi, la nipote di Ornella. Una ragazza riservata, lontana dai riflettori, che ha scelto di salutare la nonna nel modo piรน difficile e meraviglioso: cantando “Senza Fine”. E quando la sua voce si รจ intrecciata con quella di Diodato, in molti hanno trattenuto il fiato. Sui social il tam-tam รจ stato immediato: “Chiudendo gli occhi sembrava lei. Stessa intensitร , stessa eleganza”.

Camilla e quel “Senza Fine” che ha fermato il tempo

Non รจ facile portare il cognome di un mito, nรฉ cantare il brano che ha segnato l’amore tormentato e bellissimo tra la nonna e Gino Paoli. Eppure Camilla, con una grazia che sembra aver ereditato direttamente dal DNA materno, ha regalato un’interpretazione da brividi. Nessuna imitazione, solo pura emozione.

Ma piรน che la performance canora, a restare impressi sono stati i ricordi intimi, quelli che tolgono la patina della “Diva” e restituiscono l’immagine della donna. “Era dolce e amara, proprio come la sua voce”, ha raccontato Camilla, ricordando le parole pronunciate all’altare. Una definizione perfetta per descrivere un’anima complessa, capace di passare dalla malinconia piรน nera all’ironia piรน sferzante in un battito di ciglia.

“Quando ti amava, il mondo si colorava”

Il ritratto che emerge dalle parole dei nipoti, Camilla e Matteo (figli di Cristiano Ardenzi), รจ quello di una nonna totalmente diversa dalla madre. Se Ornella non ha mai nascosto le sue mancanze come genitore, ammettendo spesso di essere stata assente per la carriera o distratta dai suoi amori turbolenti, con i nipoti ha cercato una redenzione affettiva.

“Quando mia nonna ti amava, il mondo si dipingeva di colori piรน vivi”, ha spiegato Camilla con gli occhi lucidi. “Puntava i suoi fari su di te e ti faceva sentire quella sua grandezza dentro. Ti sentivi speciale anche tu. Il problema era quando quei fari si spegnevano: ne sentivi la mancanza fisica e tornavi a sentirti piccolo”. Una metafora potente che spiega il carisma magnetico della Vanoni: una donna capace di illuminare una stanza solo entrandoci, ma anche di lasciare il gelo quando se ne andava.

Matteo Ardenzi: “Una nonna presente e ironica”

Anche il fratello di Camilla, Matteo, ha voluto sfatare il mito dell’artista irraggiungibile tra le mura domestiche. “Ci ha sempre visto per quello che eravamo”, ha confermato. Niente sovrastrutture, niente finzioni. “Non sono mai mancate le telefonate, si ricordava ogni dettaglio delle nostre vite. รˆ stata una nonna meravigliosa”.

E cosa ha insegnato Ornella a questi ragazzi? Non la tecnica vocale, ma l’arte di vivere. “Ci ha insegnato a essere un poโ€™ artisti anche nella vita, a stare in equilibrio tra i controsensi e, soprattutto, a essere autoironici”. L’autoironia, infatti, รจ stata la cifra stilistica dell’ultima parte della carriera della Vanoni, quella che l’ha resa un’icona intergenerazionale amata anche dai ventenni.

Ornella Vanoni: una vita vissuta “Senza Fine”

Ripercorrere la vita di Ornella Vanoni significa sfogliare l’album della cultura italiana del Novecento. Nata borghese, divenne “popolana” per scelta artistica quando il grande Giorgio Strehler la inventรฒ come “cantante della mala”. Una voce che graffiava, che raccontava storie di ladri e carcerati con una sensualitร  intellettuale che fece scandalo.

Poi arrivรฒ l’amore, quello con la A maiuscola, con Gino Paoli. Un amore che fece tremare i benpensanti, fatto di canzoni immortali e colpi di pistola, di passione e dolore. Da quel legame nacque “Senza Fine”, il brano che ieri sera Camilla ha restituito al cielo, chiudendo un cerchio perfetto.

Ma Ornella รจ stata anche la regina della Bossa Nova con Vinicius de Moraes e Toquinho, portando il Brasile in Italia prima di chiunque altro. รˆ stata la signora sofisticata di Sanremo, l’interprete raffinata di brani d’autore, e infine la “mina vagante” della tv, libera di dire tutto quello che pensava, senza filtri, regalando risate e veritร  scomode.

L’addio con stile

Camilla ha concluso il suo ricordo con una frase che suona come un epitaffio perfetto: “Se nโ€™รจ andata con grande stile e dolcezza, come solo lei poteva fare”.
Ornella Vanoni non รจ stata solo una cantante. รˆ stata una donna che ha vissuto tre, quattro, cinque vite in una. Ha amato, ha sbagliato, ha sofferto di depressione e ne ha parlato apertamente quando era un tabรน, ha riso di se stessa e ha cantato fino all’ultimo respiro.

Oggi, guardando Camilla cantare, abbiamo avuto la certezza che quella voce “dolce e amara” non si spegnerร  mai davvero. รˆ semplicemente passata a una nuova generazione.

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