Sanremo 2026, Primo Ascolto: Paradiso Incanta, Malika Stecca. Le Pagelle Senza Sconti
Mancano poche settimane al sipario dell’Ariston (24-28 febbraio), ma le canzoni scelte da Carlo Conti hanno giร iniziato a suonare per la stampa. L’amore in tutte le sue forme, la rinascita post-traumatica, la paura della solitudine e una voglia matta di ballare sopra le macerie: ecco i temi che dominano il Festival di Sanremo 2026.
Abbiamo ascoltato in anteprima i 30 brani in gara. Alcuni ci hanno fatto saltare sulla sedia, altri ci hanno lasciato dubbiosi. Ecco le nostre pagelle a caldo, pronte a essere smentite (o confermate) dall’orchestra.
I Promossi a Pieni Voti (Voto 7.5 – 8)
Tommaso Paradiso โ โI Romanticiโ (Voto: 8)
ร il manifesto di una generazione. Paradiso torna con un pezzo che รจ casa, rifugio e specchio. Tra dediche alla figlia (“Spero che mia figlia sia uguale a sua madre”), confronti gelidi con la figura paterna e promesse quotidiane, il cantautore romano firma una ballad generazionale destinata a restare. Giudizio: Generazionale.
Serena Brancale โ โQui con meโ (Voto: 8)
La sorpresa piรน bella. Serena si spoglia di tutto e regala una lettera struggente alla madre scomparsa. Solo voce e pianoforte per un’interpretazione che, con l’orchestra, promette di far crollare l’Ariston. Un finale degno di un musical. Giudizio: Emozionante.
Eddie Brock โ โAvvoltoiโ (Voto: 8)
L’underdog che non ti aspetti. Una ballad romantica che esplode in un ritornello liberatorio, gridato contro chi sceglie sempre “quello che ti farร male”. ร il pezzo da cantare a squarciagola in auto. Giudizio: Liberatorio.
Fedez e Marco Masini โ โMale necessarioโ (Voto: 7.5)
La strana coppia funziona eccome. Fedez risponde agli haters con barre affilate (“Giuda se la faceva con gente per bene”), mentre Masini apre il cielo con un ritornello potente. Un dialogo tra generazioni che trasforma le tempeste in opportunitร . Giudizio: Riusciti.
Le Certezze e le Sorprese (Voto 6.5 – 7)
- Ermal Meta โ โStella Stellinaโ (7): Una ninna nanna mediorientale prodotta da Dardust dedicata ai bambini di Gaza. Delicata e potente come un pugno nello stomaco.
- Ditonellapiaga โ โChe Fastidio!โ (7+): Elettro-pop irresistibile. Un elenco ironico delle seccature moderne, dal pilates ai radical chic. Farร ballare tutti.
- Maria Antonietta e Colombre (7): Indie-pop intelligente che smonta i clichรฉ della felicitร da social. Un piccolo gioiello.
- Sayf (6.5): Un mix tra denuncia sociale (cita Berlusconi e l’alluvione in Emilia) e amore orecchiabile. Consapevole.
- Enrico Nigiotti (6.5): Testo denso scritto con Pacifico, forse troppo per la musica, ma fotografa bene la frustrazione moderna.
- Mara Sattei (6.5): Finalmente una vocalitร valorizzata. Ballad classica ma fresca, perfetta per l’orchestra.
- Chiello (6.5): Scrittura punk e generazionale. Racconta il caos dei sentimenti con sinceritร disarmante.
La Zona Grigia: Sufficienza e Dubbi (Voto 5.5 – 6)
- Sal Da Vinci (6): Festa nuziale in musica. Non รจ “Rossetto e caffรจ”, ma diventerร la colonna sonora di molte proposte di matrimonio.
- Levante (6+): Intima e graffiante, ma manca il gancio immediato. Crescerร con gli ascolti.
- Arisa (6): Una “magica favola” al contrario. Delicata, ma al primo ascolto scivola via senza graffiare.
- J-Ax (6): Il solito Ax che fotografa l’Italia dei furbetti in versione country. Ruffiano ma efficace.
- Tredici Pietro (6): Onesto, corretto, ma prevedibile. Manca il guizzo che lo renda memorabile.
- Bambole di Pezza (6): Pop-rock femminista molto radiofonico. Forse troppo “pulito” per una band punk.
- Dargen D’Amico (6-): Intelligente critica all’IA e al mondo musicale, ma rischia di sembrare una copia dei suoi successi passati.
- Nayt (5.5): Troppa carne al fuoco. Rap crudo e sincero, ma il messaggio si disperde.
- Luchรจ (6+): Urban denso e introspettivo. Un labirinto in cui bisogna voler entrare.
I Bocciati: Chi deve Rivedere i Piani (Voto 4 – 5)
Malika Ayane โ โAnimali notturniโ (Voto: 5)
Voleva essere internazionale, risulta datata. Un pezzo dance che ricorda i Dirotta su Cuba ma senza quella freschezza. Un esperimento coraggioso finito male. Giudizio: Articolato.
Francesco Renga โ โIl meglio di meโ (Voto: 5)
Renga fa Renga, ma stanco. Un’autocitazione priva di mordente che non lascia il segno. Il “meglio” รจ altrove. Giudizio: Inoffensivo.
Patty Pravo โ โOperaโ (Voto: 4)
Titolo ambizioso per un brano scolastico e privo di sussulti. La Divina meritava un vestito migliore, questo la copre ma non la valorizza. Giudizio: Inconsistente.
Elettra Lamborghini โ โVoilร โ (Voto: 4)
Vorrebbe essere il tormentone estivo, ma รจ una formula trita e ritrita. Nemmeno l’omaggio alla Carrร la salva. Giudizio: Mancata.
Leo Gassmann (5):
Vorrei ma non posso. Un inno alla “naturalezza” che scivola via senza lasciare traccia.
Raf (5):
Operazione nostalgia riuscita a metร . Testo sincero, ma sound fermo al 1995.
Samurai Jay (5-):
Tormentone a scadenza ravvicinata. Troppo costruito per durare.
Michele Bravi (5):
Ballad dolorosa ma incompiuta. Manca l’appiglio melodico.
LDA e AKA 7even (4.5):
Mix latino artificioso. Tutto troppo prevedibile per emozionare.
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