Certe mosse si fanno in silenzio, tessendo la tela dietro le quinte; altre si lasciano esplodere come un effetto speciale nel mezzo della tempesta mediatica. Carlo Conti, veterano delle dinamiche dell’Ariston, ha scelto decisamente la seconda opzione. Dopo giorni di tensioni palpabili e discussioni roventi attorno alla composizione del cast della terza serata del Festival di Sanremo 2026 โ quella del giovedรฌ, diventata improvvisamente il “caso” della settimana โ il direttore artistico ribalta il tavolo con un colpo di teatro inaspettato: Irina Shayk sarร co-conduttrice allโAriston.
La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno (ma non troppo, per chi sa leggere i movimenti dello showbiz) e segna una netta cesura con le polemiche delle ultime ore. L’addio di Andrea Pucci, inizialmente previsto e poi ritiratosi tra le polemiche politiche e sociali, lasciava un vuoto difficile da colmare. Conti non ha cercato un sostituto “di pari ruolo”, ma ha cambiato completamente registro: via la comicitร divisiva, dentro il glamour internazionale. Una scelta che proietta Sanremo 2026 direttamente sulle copertine di tutto il mondo.
Irina Shayk: un sogno inseguito per dieci anni
Secondo quanto confermato dallo stesso Carlo Conti in un video su Instagram, che ha fatto seguito alle anticipazioni di Chi e Tv Sorrisi e Canzoni, la supermodella russa affiancherร il conduttore e Laura Pausini (presenza fissa e rassicurante di questa edizione) proprio nella fatidica terza serata.
L’arrivo di Irina Shayk ha il sapore di un cerchio che si chiude. Non tutti ricordano che il corteggiamento artistico tra il Festival e la top model ha radici lontane. Giร nel 2015, il nome della Shayk era circolato con insistenza nei corridoi di Viale Mazzini. All’epoca, la modella era al centro del gossip globale per la sua relazione con Cristiano Ronaldo. Sembrava tutto fatto, ma un mix di cachet troppo elevati, agende inconciliabili e tempi tecnici ristretti fece saltare l’accordo all’ultimo miglio.
Oggi, nel 2026, la situazione รจ diversa. Irina compirร 40 anni proprio quest’anno e arriverร sulla riviera ligure non piรน come “fidanzata di”, ma con lo status di icona assoluta della moda e della cultura pop. Musa di Versace e Burberry, ex compagna di Bradley Cooper, madre e imprenditrice, la Shayk porta all’Ariston quel tocco di internazionalitร che mancava, trasformando la terza serata in un vero e proprio red carpet hollywoodiano.
Il caso “Quote Rosa” e l’ufficialitร di Pilar Fogliati
L’annuncio di Irina Shayk serve a Carlo Conti anche per spegnere un altro focolaio di critiche: quello relativo alla scarsa presenza femminile. Fino a ieri, l’unico pilastro donna annunciato era Laura Pausini, circondata da una schiera di co-conduttori uomini (da Can Yaman a Lillo).
L’equilibrio viene ristabilito non solo con la modella russa, ma anche con la conferma ufficiale di Pilar Fogliati. L’attrice, volto amatissimo della fiction Rai grazie al successo di Cuori, sarร la padrona di casa della seconda serata (mercoledรฌ). La sua presenza, vociferata da mesi ma mai confermata, aggiunge al Festival quella freschezza e quell’ironia intelligente che sono il marchio di fabbrica della Fogliati.
Il palco, va detto, sarร affollato. Se la prima serata vedrร il divo turco Can Yaman, il mercoledรฌ sarร un vero e proprio varietร corale: con Pilar Fogliati ci saranno Laura Pausini, Achille Lauro (in veste di conduttore-performer), la comicitร surreale di Lillo Petrolo e il ritmo radiofonico di Gianluca Gazzoli. Una “folla” necessaria per gestire una scaletta che prevede l’esibizione di 15 Big in gara.
Tiziano Ferro e il tributo a Pippo Baudo con Eros Ramazzotti
Ma Sanremo resta, prima di tutto, la festa della musica. E Carlo Conti non ha risparmiato cartucce nemmeno su questo fronte. Nel suo annuncio social, il direttore artistico ha sganciato un’altra bomba: Tiziano Ferro sarร superospite. Il cantante di Latina tornerร all’Ariston per regalare al pubblico un medley dei suoi successi, confermando il legame indissolubile con il Festival che lo ha visto piรน volte protagonista emozionato ed emozionante.
Tuttavia, il momento piรน toccante della terza serata โ quella che vedrร il debutto di Irina Shayk โ sarร legato a un altro grande ritorno: quello di Eros Ramazzotti. La sua presenza nel 2026 assume un valore simbolico enorme.
Questa 76esima edizione รจ infatti dedicata alla memoria di Pippo Baudo, scomparso nell’agosto del 2025. Eros Ramazzotti รจ forse una delle “scoperte” piรน cristalline del Baudo nazionale: era il 1984 quando un giovanissimo Eros, timido e impacciato, trionfava tra le Nuove Proposte con Terra Promessa, proprio sotto l’ala protettiva di Super Pippo. Il ritorno di Ramazzotti su quel palco, a 42 anni di distanza, non sarร solo un’esibizione, ma un omaggio vivente all’uomo che ha inventato il Sanremo moderno.
Il riepilogo del Cast: la squadra di Conti
A pochi giorni dal via, la scacchiera di Sanremo 2026 appare finalmente completa e bilanciata tra innovazione, nostalgia e glamour:
- Direzione Artistica e Conduzione: Carlo Conti e Laura Pausini (fissi).
- Prima Serata (Martedรฌ): Can Yaman.
- Seconda Serata (Mercoledรฌ): Pilar Fogliati, Achille Lauro, Lillo Petrolo, Gianluca Gazzoli.
- Terza Serata (Giovedรฌ): Irina Shayk, Eros Ramazzotti (ospite), Nino Frassica (probabile inserimento comico).
La strategia รจ chiara: dimenticare le polemiche politiche legate al caso Pucci e accendere i riflettori sullo show. Con Irina Shayk, Conti ha alzato la posta: Sanremo 2026 non vuole essere solo un festival italiano, ma un evento globale.
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