Non serve spendere una fortuna per portare in tavola la qualità: l’ultimo test di Altroconsumo stravolge le aspettative e incorona i prodotti della Grande Distribuzione. Il conto alla rovescia per il Natale è iniziato e gli scaffali dei supermercati sono già invasi dal dolce simbolo delle feste veronesi. Soffice, dorato e profumato di vaniglia, il Pandoro resta il re indiscusso della colazione e del dessert natalizio. Ma di fronte a decine di scatole colorate, come scegliere il pandoro migliore senza farsi ingannare solo dal marchio o dal prezzo?
A fare chiarezza ci ha pensato Altroconsumo, che ha condotto un’analisi rigorosa su dieci dei pandori più venduti in Italia, incrociando analisi di laboratorio e prove di assaggio. I risultati del 2025 riservano non poche sorprese, dimostrando che spesso la qualità del pandoro non è direttamente proporzionale al costo.
I criteri del Test: cosa rende un Pandoro “Vero”
Non basta la forma a stella per fare un Pandoro. La denominazione è tutelata da una legge severa che impone standard precisi: l’impasto deve contenere almeno il 20% di burro pregiato (niente grassi vegetali di bassa lega, se non il burro di cacao) e uova fresche di categoria A (o tuorli) per almeno il 4%. Altroconsumo ha verificato il rispetto di questi parametri, valutando anche l’alveolatura (i buchi nell’impasto), la sofficità e l’aroma, che deve essere naturale e privo di retrogusti chimici o amari.
La Classifica Pandori 2025: trionfa Tre Marie, ma occhio al “Miglior Acquisto”
Dall’indagine emerge una top 3 che mescola pasticceria industriale di alto livello e private label dei supermercati. Ecco il podio:
- Pandoro Magnifico Tre Marie: Conquista la vetta con 69 punti. Si conferma il prodotto di punta per qualità degli ingredienti e sapore, anche se il prezzo è il più alto del test (media 14,06 €).
- Pandoro Conad: La vera rivelazione. Con 67 punti si piazza al secondo posto e conquista il titolo di “Miglior Acquisto” per l’eccellente rapporto qualità-prezzo (media 5,60 €).
- Pandoro Favorina (Lidl): Il discount sale sul podio. Con 63 punti e un prezzo medio di soli 4,99 €, si conferma la scelta ideale per chi vuole risparmiare senza rinunciare al gusto.
Gli altri posizionamenti e le delusioni
Scendendo nella classifica troviamo i grandi classici della tradizione italiana. Melegatti si piazza quarto (62 punti), seguito a ruota da Maina, Motta (nella versione firmata da Bruno Barbieri) e Bauli, tutti appaiati a 61 punti.
Nella parte bassa della classifica, pur restando prodotti sicuri e a norma di legge, troviamo marchi che hanno convinto meno gli esperti in fase di assaggio: Balocco (60 punti), Bistefani (58 punti) e, a chiudere la lista, Paluani con 54 punti.
In conclusione, il test pandori Altroconsumo del 2025 ci insegna che per fare bella figura a Natale non è obbligatorio spendere cifre esorbitanti: le catene della grande distribuzione come Conad e Lidl offrono alternative che sfidano, e spesso battono, i grandi nomi della pubblicità.
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