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Garlasco, Venditti chiede l’incidente probatorio, il mistero delle parole chiave che non tornano

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Nel contesto del delitto di Garlasco, emerge una nuova mossa legale: la difesa dellโ€™ex procuratore di Pavia, Mario Venditti, indagato per corruzione in atti giudiziari, ha chiesto ufficialmente un incidente probatorio per lโ€™analisi dei suoi dispositivi elettronici. La richiesta รจ stata presentata dallโ€™avvocato Domenico Aiello al giudice delle indagini preliminari di Brescia, dopo che due sequestri del cellulare e di altri supporti sono stati annullati dal Tribunale del Riesame.

Garlasco, La richiesta della difesa: โ€œNessun rifiuto, ma sia tutto nei limiti della leggeโ€

Aiello ha spiegato di non voler ostacolare le indagini della Procura di Brescia, ma di volerle incanalare entro i limiti normativi. La richiesta di incidente probatorio, definita โ€œnon irripetibileโ€, si basa su due condizioni chiave: una delimitazione temporale precisa per lโ€™estrazione dei dati e lโ€™uso di parole chiave strettamente connesse allโ€™accusa. ยซAbbiamo utilizzato esattamente il contenuto del decreto di sequestro notificato il 26 settembre 2025, adattandolo alla cornice di legalitร  imposta dalla Cassazioneยป, ha precisato il legale.

I capi d’accusa: corruzione e archiviazione “pilotata”

Venditti รจ accusato di aver ricevuto denaro dalla famiglia Sempio, in particolare da Giuseppe Sempio, per far archiviare nel 2017 lโ€™indagine a carico del figlio Andrea Sempio, allora sospettato per lโ€™omicidio di Chiara Poggi. Nonostante i due sequestri disposti dalla Procura su smartphone e altri dispositivi, il Riesame li ha annullati, bloccando temporaneamente le analisi. Secondo gli inquirenti, nei dispositivi elettronici potrebbero esserci prove di un accordo corruttivo, motivo per cui ritengono necessario un accesso completo ai dati, e non una semplice ricerca settoriale.

Garlasco, un testimone chiave inguaia Sempio: L’ho visto insieme a Chiara Poggi al Santuario, cosa facevano

Le obiezioni della Procura: โ€œParole chiave insufficienti per scoprire contenuti cripticiโ€

La Procura di Brescia si oppone a unโ€™analisi limitata da parole chiave, sostenendo che cosรฌ potrebbero sfuggire importanti elementi probatori. Nel decreto di sequestro si menzionano, ad esempio, immagini, scambi criptici o file dai nomi non riconducibili direttamente ai sospettati. La Procura sottolinea inoltre che le indagini sono ancora in una fase iniziale e potrebbero svilupparsi coinvolgendo altri soggetti non ancora identificati.

Cosa succede ora?

La decisione definitiva sullโ€™incidente probatorio spetterร  al GIP di Brescia. Intanto, anche la difesa di Giuseppe Sempio ha giร  nominato propri consulenti tecnici per seguire le eventuali operazioni di estrazione dati. Lโ€™inchiesta, che tocca uno dei casi piรน controversi della cronaca giudiziaria italiana, potrebbe subire un’accelerazione qualora lโ€™istanza venisse accolta.


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