Lancette indietro di un’ora nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre. Si dorme un’ora in più, ma il corpo deve riadattarsi ai nuovi ritmi.
Il cambio dell’ora: quando scatta
Sta per tornare l’ora solare, e con essa il segno più evidente dell’arrivo dell’inverno: giornate più corte, tramonti anticipati e mattine più luminose. Il cambio scatterà nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025, quando alle 3:00 le lancette andranno spostate indietro di un’ora, tornando alle 2:00. Per chi utilizza smartphone, computer o smartwatch, non servirà fare nulla: il passaggio sarà automatico. La buona notizia? Si dormirà un’ora in più, un piccolo premio per chi ha bisogno di recuperare sonno o affronta settimane frenetiche.
Ora solare. Un po’ di storia
L’idea di modificare l’orario per sfruttare meglio la luce naturale risale al XVIII secolo. Fu il geniale Benjamin Franklin– scienziato, inventore e padre fondatore degli Stati Uniti – a proporla per primo nel 1784, in un articolo pubblicato sul Journal de Paris. Il suo scopo era ridurre il consumo di candele e olio lampante. La proposta, inizialmente accolta con scetticismo, tornò d’attualità nel 1907 grazie all’imprenditore inglese William Willet, che ne evidenziò i benefici anche in termini di produttività industriale. Il primo Paese ad applicare ufficialmente l’ora legale fu il Regno Unito nel 1916, in piena Prima Guerra Mondiale. L’Italia seguì poco dopo, introducendola stabilmente dal 1966 e uniformandosi poi al resto d’Europa nel 1996.
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Effetti sul corpo e consigli per adattarsi
Il cambio dell’ora, seppur piccolo, incide sui nostri ritmi biologici. Molte persone possono avvertire stanchezza, irritabilità, insonnia o difficoltà di concentrazione nei primi giorni successivi al passaggio. Per attenuare gli effetti, gli esperti consigliano:
- di mantenere una buona idratazione, bevendo molta acqua durante la giornata;
- di consumare pasti leggeri e ricchi di vitamine e sali minerali;
- di evitare caffè, alcol e bevande eccitanti nelle ore serali;
- di andare a dormire gradualmente più tardi nei giorni precedenti al cambio, per abituarsi in modo naturale;
- di dedicarsi a passeggiate o attività fisica moderata per migliorare la qualità del sonno.
In generale, il corpo si adatta completamente nel giro di 2-3 giorni.
I vantaggi economici e ambientali dell’Ora solare
Dal punto di vista energetico, il passaggio tra ora legale e solare ha storicamente garantito risparmi importanti. Secondo i dati di Terna S.p.A., dal 2004 al 2022 in Italia l’ora legale ha consentito di risparmiare oltre 10,9 miliardi di kilowattora, pari a circa 2 miliardi di euro in meno sulla bolletta elettrica. Un contributo significativo anche in termini di riduzione delle emissioni di CO₂.
Il dibattito in Europa: abolire o mantenere il cambio?
Negli ultimi anni si è acceso un dibattito europeo sul mantenimento del doppio orario. Alcuni Paesi del Nord Europa spingono per mantenere l’ora legale tutto l’anno, sostenendo che più luce nelle ore serali migliorerebbe l’umore, la salute e i consumi energetici. Sulla piattaforma Change.org è stata lanciata una petizione per abolire il cambio d’ora, che ha già superato le 300.000 firme. Tuttavia, l’Unione Europea non ha ancora raggiunto un accordo definitivo: ogni Stato potrà decidere autonomamente, ma per ora il sistema resta invariato.
In sintesi
🕒 Quando cambia: notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025
⏰ Cosa fare: spostare le lancette un’ora indietro (dalle 3:00 alle 2:00)
😴 Effetto immediato: un’ora in più di sonno
💡 Effetto a lungo termine: risparmio energetico e giornate più luminose al mattino
⚖️ Effetti collaterali: stanchezza e disorientamento nei primi giorni
Un’ora indietro, un’ora in più per dormire, e il segnale che l’inverno è ormai alle porte.
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