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Tragedia in vacanza: Prof scatta una foto e muore davanti agli occhi degli amici. Scuola a lutto

Tragedia in vacanza: Prof scatta una foto e muore davanti agli occhi degli amici. Scuola a lutto

Stroncato con tutta probabilità da un infarto mentre stava percorrendo una pista ciclabile. Andrea Rasia, 62 anni, apprezzato docente di discipline artistiche, è rimasto vittima di un arresto circolatorio martedì mattina in Istria mentre, con amici, stava percorrendo la ciclabile Trieste-Parenzo.

Abitava da solo in viale Stazione a Cornedo ed insegnava all’istituto comprensivo Crosara del paese. La notizia della disgrazia è stata comunicata al fratello Rodolfo, che gli abita accanto, subito partito per la Slovenia. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio a Cornedo dove era conosciuto (i genitori hanno gestito un bar vicino all’ex stazione del tram), ma anche a Valdagno, che frequentava abitualmente, oltre che tra i colleghi.

Da quanto hanno riferito i parenti, Andrea Rasia era partito martedì di buon mattino in auto con bicicletta al seguito alla volta di Trieste assieme ad alcuni amici per percorrere la “Parenzana”, un tracciato di circa 130 chilometri che generalmente si compie in tre giorni e termina a Parenzo, in Croazia.

Compiuti circa una trentina di chilometri, con percorso tutto sommato pianeggiante che segue la costa e che non richiede particolari sforzi, all’altezza di Isola, in Slovenia, si è fermato. «Voglio fare una foto» avrebbe detto agli amici.

Una volta fatto lo scatto è stato visto accasciarsi al suolo. I compagni hanno allertato i soccorsi ed in attesa dell’ambulanza hanno provato a rianimarlo praticandogli un massaggio cardiaco, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Il personale medico non ha potuto far altro che constatare il decesso.

Diplomatosi al liceo artistico “Boccioni” di Valdagno, Andrea Rasia aveva poi proseguito gli studi alle Belle arti di Venezia dove aveva concluso gli studi ottenendo l’abilitazione all’insegnamento. Dopo aver prestato servizio in vari Comuni, aveva infine ottenuto il trasferimento a Cornedo.

Fisico asciutto, ha praticato diversi sport, dal tennis tavolo al tennis. Amava compiere escursioni in bicicletta e camminare in montagna. Due settimane fa con parenti e amici era salito a piedi a Monte Falcone raggiungendo senza problemi il rifugio “Gingerino”

Fonte: Il Giornale di Vicenza

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