Fatti Esteri

Adottano una bimba di 6 anni ma in realtà è una nana di 22 che tenta di ucciderli. Incubo per due giovani genitori

Adottano una bimba di 6 anni ma in realtà è una nana di 22 che tenta di ucciderli. Incubo per due giovani genitori

La gioia di adottare una bambina si è trasformata per una coppia di coniugi residente a Minneapolis (USA) in un sentimento di angoscia e terrore. Una vicenda surreale che poteva finire in tragedia. In un primo momento i coniugi Michael e Kristine Barnett erano considerati una famiglia esemplare. Con molta pazienza e sacrifici, i due hanno cresciuto un figlio autistico, Jake, che alla fine si è rivelato essere un genio della fisica. Kristine ha raccontato la sua esperienza in un libro divenuto un best-seller.

Qualche settimana fa, il quadretto familiare apparentemente idilliaco si è completamente sfaldato. Lo stato dell’Indiana li ha infatti accusati di abbandono di minore, procedendo con un ordine di arresto nei confronti dei due. Michael e Kristine Barnett sono tuttavia usciti dal carcere pagando una cauzione di 5000 dollari. Nessuno sapeva ancora la terribile verità dietro a tutto ciò.

USA, il segreto della famiglia Barnett, una figlia nana

Michael e Kristine Barnett hanno rivelato una sconcertante verità riguardo la loro famiglia. In casa loro c’era un mostro dalle sembianze angeliche e candide, la loro figlia adottiva, che ha tentato più di una volta di eliminare i suoi genitori. Natalia era stata presentata come una dolce bambina ucraina di 6 anni bisognosa di una famiglia che potesse darle quell’amore di cui aveva tanto bisogno.

Molto probabilmente, Natalia non è neanche ucraina, ma cosa ancora più pazzesca, non è neanche una bambina. Stiamo parlando infatti di una ragazza che all’epoca dei fatti aveva 22 anni. La donna, affetta da nanismo, ha dimostrato avere una mente deviata. Una vera e propria serial killer abitava la residenza dei coniugi Barnett. Come leggiamo da Grand Hotel, dal 2010 fino ad oggi Natalia non ha mai superato i 92 centimetri d’altezza.

Una storia da brivido

Michael e Kristine erano i titolari di una scuola materna a Indianapolis. I due, attualmente divorziati, sono genitori di tre ragazzi: Jake, Wesley ed Ethan. Michael e Kristine avrebbero tanto voluto essere genitori anche di una bambina, che non era tuttavia mai arrivata. Nel maggio 2010, i coniugi Barnett decisero di adottare una bimba ucraina “parcheggiata” presso un centro di adiozioni in Florida. La “piccola” era stata restituita alla struttura dai genitori adottivi.



Natalia si presentava come una graziosa bambina, affetta tuttavia da un grave disturbo: la displasia spondilo-epifisaria. Tuttavia, i Barnett deciso di farla entrare in famiglia. Col tempo, Natalia iniziò ad esternare comportamenti disturbanti: metteva candeggina nel caffè, faceva disegni inquietanti e dimostrava desideri omicidi nei confronti della sua stessa famiglia adottiva.

Alcune caratteristiche fisiche (come la peluria fin troppo accentuata) e seguenti controlli medici fecero scoprire ai Barnett la realtà dei fatti: Natalia non era per niente una bambina di 6 anni: la data posta sul certificato di nascita era infatti falsa. I Barnett, alla fine, decisero di scappare in Canada, lasciando Natalia in un appartamento al centro di Lafayette. In seguito, una nuova coppia che aveva deciso di adottare la giovane scambiandola per una bambina, si rivolse al tribunale, che accusò i Barnett di abbandono di minore.

Kristine e Michael sono attualmente a disposizione del tribunale e vogliono dimostrare che anche loro sono stati ingannati. L’unica che potrebbe scagionarli è proprio Natalia, confermando di essere una nana e non una bimba, la ragazza è tuttavia scomparsa dalla circolazione. L’ultima volta che è stata vista pedalava su un triciclo rosa in compagnia di una donna, presumibilmente la sua nuova mamma.

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