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Allarme Truffe in Poste Italiane: Rubati 365 mila euro dai conti dei clienti

Allarme Truffe in Poste Italiane: Rubati 365 mila euro dai conti dei clienti

Da novembre 2015 a agosto 2018 avrebbe sottratto, complessivamente, 364.120 euro a otto anziani correntisti. E’ l’accusa contestata dalla Procura di Catania a un 35enne impiegato sleale delle Poste Italiane, in servizio all’ufficio di Ficarazzi, che è stato arrestato e posto ai domiciliari da carabinieri della stazione di Aci Castello  (in provincia di Catania) per peculato e accesso abusivo a un sistema informatico e telematico.

L’uomo, è emerso da indagini avviate dopo denunce di alcune delle vittime, si sarebbe appropriato di denaro, investito in titoli di risparmio postale, di cui aveva la disponibilità.

Le vittime, sostiene l’accusa, erano state selezionate dall’indagato perché tutte anziane. Alle indagini ha collaborato il servizio antifrode di Poste Italiane. Il Gip di Catania nei suoi confronti ha emesso un’ordinanza cautelare e disposto il sequestro e la confisca di conti e beni per l’equivalente della somma sottratta.

Attenti alle truffe

Una semplice email, un SMS informativo o una qualsiasi chiamata da parte di call center possono nascondere i nuovi tentativi di frode che circolano online. I cyber-criminali sono ormai soliti utilizzare tali strumenti per attaccare gli utenti e ingannarli. L’obiettivo è proprio quello di colpire quante più vittime, infatti, per via del suo largo impiego tra gli italiani, la maggior parte dei tentativi di phishing si rivolge ai clienti PostePay.

Truffe Poste Italiane: il phishing attacca ancora una volta PostePay!

Il fenomeno ha raggiunto ormai una portata decisamente consistente in Italia, che risulta essere il quarto Paese tra i più colpiti. La sua denominazione, “phishing“, indica, appunto, l’atto compiuto dai malfattori che tramite informazioni fittizie tentano di “pescare” i dati delle vittime. Un passaggio, questo, fondamentale per i cyber-criminali, poiché offre la possibilità di prosciugare i vari conti dei clienti.

La stessa tecnica, infatti, è stata utilizzata dai criminali che stanno diffondendo l’ultimo tentativo di frode, segnalato proprio in questi giorni dalla Polizia Postale. La strategia prevede l’invio di una comunicazione infondata a quanti più utenti possibili e la richiesta di fornire i propri dati, attribuita ad una giustificazione altrettanto fittizia.

Nell’ultimo caso, ad esempio, i clienti PostePay sono invitati ad inserire online un documento d’identità per riscuotere del denaro. Ovviamentenessun accredito è realmente in arrivo sul conto degli utenti, che lasciandosi convincere da quanto ricevuto diventeranno subito vittime del phishing.

Le comunicazioni create, al fine di portare a termine delle vere e proprie truffe online, sono state numerose negli ultimi periodi ma, fortunatamente, bastano semplici passaggi ed è possibile stroncarle. Tutti possono sfruttare gli accorgimenti utili a combattere il phishing poiché non è necessaria alcuna competenza particolare.

E’ sufficiente procedere con attenzione nel caso in cui l’email sia sospetta, assicurare l’affidabilità della pagina a cui si è spediti e identificare il mittente. Nel caso in cui ci si trovi davanti a un caso di phishing basterà eliminare il messaggio per evitare qualsiasi problema.