Anno nuovo, regole nuove per chi cerca un aiuto concreto contro il caro-vita. Dal 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore le nuove soglie reddituali per accedere ai Bonus Sociali, gli sconti automatici sulle bollette di luce, gas, acqua e sulla tassa dei rifiuti. L’ARERA (l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) ha recepito l’aggiornamento triennale legato all’inflazione, modificando l’asticella dell’ISEE per milioni di famiglie italiane.
La notizia, però, porta con sé un retrogusto amaro: l’adeguamento è minimo e, secondo le associazioni dei consumatori, rischia di lasciare fuori ancora troppe persone in difficoltà. Ecco nel dettaglio cosa cambia e come verificare se si ha ancora diritto all’agevolazione.
Bonus Sociali 2026: la nuova soglia ISEE
La novità principale riguarda la fascia “base” dei beneficiari. Per ottenere gli sconti in bolletta, il valore dell’ISEE non deve più essere inferiore a 9.530 euro, ma il limite è stato alzato a 9.796 euro. Un incremento di soli 266 euro che riflette l’adeguamento all’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
Nessuna variazione, invece, per le famiglie numerose: per i nuclei con almeno 4 figli a carico, la soglia ISEE per accedere ai bonus resta fissata a 20.000 euro.
La polemica: “Un rialzo misero”
L’aggiornamento non è passato inosservato alle associazioni di categoria. L’Unione Nazionale Consumatori, per voce del vicepresidente Marco Vignola, ha definito la modifica un «rialzo misero del 2,79%». La critica è rivolta al Governo, accusato di non aver osato abbastanza: l’appello è quello di tornare ai parametri dell’era Draghi, quando la soglia era stata temporaneamente innalzata a 15.000 euro per includere il ceto medio in sofferenza.
Secondo l’UNC, servirebbe una revisione strutturale con scaglioni progressivi e intermedi tra la soglia minima e quella per le famiglie numerose, oltre a legare lo sconto agli effettivi consumi per premiare l’efficienza energetica.
Quanto si risparmia: gli importi degli sconti
Per chi rientra nei nuovi parametri (ISEE sotto i 9.796 euro o sotto i 20.000 con 4 figli), gli aiuti restano sostanziosi e coprono diverse utenze:
- Energia Elettrica: Sconto del 30% sulla spesa media lorda.
- Gas: Riduzione del 15% sulla spesa netta (escluse le tasse).
- Acqua: Fornitura gratuita di 50 litri al giorno per ogni componente della famiglia anagrafica.
- Rifiuti (TARI): Sconto del 25% sulla tariffa (ove applicato dal Comune).
Come ottenere il Bonus: niente domande, serve solo la DSU
La procedura per ottenere gli sconti rimane fortunatamente snella. Dal 2021 non è più necessario presentare domanda al Comune o ai CAF. Il riconoscimento è automatico. Per attivare i bonus per tutto il 2026, le famiglie devono semplicemente presentare all’INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE. Se il valore rientra nelle nuove soglie, il sistema incrocia i dati e lo sconto apparirà direttamente nelle prossime fatture.
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