Lโemozione in aula รจ stata fortissima quando la Corte dโAssise di Bologna ha pronunciato lโergastolo per Giampiero Gualandi, ex comandante della Polizia Locale di Anzola, giudicato responsabile dellโomicidio volontario di Sofia Stefani. A commentare la sentenza, tra le lacrime, รจ stata Angela Querzรจ, madre della vittima: ยซQuando cโรจ un ergastolo significa che la societร ha fallito. Il peso di questa sentenza ricade su tutti noiยป.
Il verdetto della Corte: omicidio volontario
La famiglia di Sofia ha seguito ogni istante del processo, nella speranza che venisse riconosciuta lโintenzionalitร del gesto. E cosรฌ รจ stato: i giudici hanno rifiutato la tesi dellโincidente e accolto la ricostruzione della Procura, confermando lโaggravante del legame affettivo. Secondo lโaccusa, Gualandi ha sparato per evitare che Sofia rivelasse alla moglie la loro relazione, che lui aveva falsamente dichiarato conclusa. Le conversazioni recuperate dal telefono della vigilessa mostrano che la relazione non solo non era finita, ma era ancora intensa fino al giorno stesso dellโomicidio. Sofia, determinata, aveva iniziato a cercare ripetutamente la moglie di Gualandi per dirle tutto.
Una relazione squilibrata secondo la Procura
Durante il processo, la procuratrice Russo ha delineato il profilo di una relazione segnata da forte disparitร . Sofia, affetta da disturbo borderline e in cura con psicofarmaci, sarebbe stata oggetto di manipolazione psicologica e sessuale. Le sarebbero state promesse opportunitร professionali irrealistiche per mantenerla emotivamente dipendente. Uno degli elementi piรน discussi รจ stato il contratto di sottomissione sessuale firmato da entrambi: per la difesa era un semplice gioco di coppia, per la Procura la prova di un rapporto di potere sbilanciato e pericoloso.
La versione dellโimputato e la linea della difesa
I legali di Gualandi hanno sempre sostenuto che lo sparo sia avvenuto accidentalmente, durante una colluttazione iniziata da Sofia. La Corte, perรฒ, non ha ritenuto credibile questa ricostruzione. Anche il tentativo dellโimputato di chiedere perdono non ha smosso la famiglia della vittima. La madre ha risposto senza esitazioni: ยซIl perdono non lo prendo nemmeno in considerazioneยป.
Una sentenza che chiede giustizia
Con lโergastolo, i giudici mettono un punto fermo su una vicenda dolorosa che ha scosso lโopinione pubblica. Per i genitori di Sofia, nonostante il verdetto, resta il vuoto di una figlia di 33 anni strappata alla vita in modo brutale e ingiustificabile.
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