La Procura di Brescia, guidata da Francesco Prete con la pm Claudia Moregola, sta ricostruendo un quadro complesso composto da telefonate, movimenti di denaro e rapporti rimasti finora nellโombra. Al centro dellโinchiesta figurano lโex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti, e Giuseppe Sempio, padre di Andrea Sempio, il 37enne tornato sotto i riflettori per il delitto di Garlasco.
Una presunta trattativa per chiudere le indagini
Secondo quanto trapela dagli atti analizzati dagli inquirenti, potrebbe esserci stata una vera e propria trattativa finalizzata a ottenere una rapida archiviazione del fascicolo a carico di Sempio. Come ricostruito dal Corriere della Sera, la Procura bresciana sta valutando una serie di prestiti, prelievi e movimenti di contante che, nella lettura accusatoria, celerebbero un presunto pagamento compreso tra 20 e 30 mila euro. Gli investigatori ipotizzano che il denaro possa essere stato destinato a favorire un alleggerimento delle indagini del 2017, ipotizzando addirittura un possibile accordo corruttivo tra il padre di Sempio e lโallora vertice della Procura pavese.
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Due giorni di telefonate senza spiegazione
Gli atti raccontano un intreccio fitto di chiamate avvenute tra il 21 e 22 gennaio 2017, appena venti giorni prima dellโinterrogatorio fissato per il 10 febbraio. Protagonista delle comunicazioni รจ Silvio Sapone, luogotenente dei carabinieri ed ex capo della polizia giudiziaria di Pavia. Interrogato dai magistrati bresciani, Sapone ha dichiarato di non ricordare il motivo di quei contatti. Tuttavia, secondo gli inquirenti, in quelle date non esistevano atti da notificare nรฉ ragioni ufficiali per interfacciarsi con un indagato per omicidio.
La sequenza delle chiamate
Le analisi dei tabulati hanno ricostruito una dinamica minuziosa:
- Ore 10.31 e 10.32 (21 gennaio): due chiamate partono dal numero fisso della Procura verso il cellulare di Sempio, senza risposta.
- Ore 10.33: Sapone prova dallo smartphone personale, ancora senza esito.
- Ore 10.35: nuovo tentativo dal fisso della Procura.
- Ore 10.54 e 10.58: altre due telefonate dallo stesso numero istituzionale.
- Ore 11.49: Sempio riceve la prima chiamata dal suo avvocato, Massimo Lovati.
- Ore 12.46: ultimo tentativo di contatto da parte di Sapone.
Il nodo cruciale: la telefonata di cinque minuti
La giornata successiva, il 22 gennaio, la situazione si fa ancora piรน sospetta. Alle 17.25 Sempio sente il suo legale Federico Soldani per due minuti. Tre minuti dopo, alle 17.28, riceve la telefonata di Sapone: una conversazione di 5 minuti e 15 secondi, ritenuta dagli inquirenti un momento chiave dellโintera vicenda. Immediatamente dopo, Sempio ricontatta piรน volte lโavvocato Soldani, alternando chiamate brevi e conversazioni piรน lunghe fino alle 18.13.
Nessuna spiegazione convincente
La Procura di Brescia ha ascoltato tutti i protagonisti di questa triangolazione: gli avvocati Lovati e Soldani, oltre allo stesso Sapone. Nessuno, perรฒ, ha fornito una motivazione plausibile per lโinsolita serie di contatti. Per i magistrati, queste telefonate potrebbero rappresentare la traccia concreta di un accordo non dichiarato, un possibile tentativo di influenzare lโandamento delle indagini legate al misterioso omicidio di Garlasco.
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