La caduta di Leonardo Fiorini e i momenti di caos
L’allarme è scattato intorno alle 23.30, quando i residenti della zona hanno udito forti urla provenire dall’appartamento affittato con la formula di casa vacanza “4 Venti”. Leonardo Fiorini è precipitato nel cortile interno dopo un volo di circa dodici metri, morendo sul colpo. Testimoni parlano di una lite furiosa tra i due amici poco prima del dramma, culminata con il tragico epilogo sul balcone dell’abitazione. Un vicino di casa, intervistato dagli inquirenti, ha raccontato: «C’era una ragazza che gridava: ‘Lascialo stare!’. Poi abbiamo sentito rumori forti, oggetti che si rompevano, e infine un urlo disperato».
Altri testimoni riferiscono di aver visto Stojanovic affacciato al balcone mentre cercava di trattenere l’amico nudo, tenendolo per le caviglie oltre la ringhiera, gridando aiuto e chiedendo di buttare materassi nel cortile per attutire la caduta. Pochi istanti dopo, la presa si è allentata e Fiorini è precipitato nel vuoto.
Le prime indagini e l’arresto
Gli agenti della Compagnia San Pietro e del Nucleo Investigativo sono intervenuti immediatamente, trovando il 25enne in stato di forte agitazione, probabilmente dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti. Durante la perquisizione, all’interno della stanza sono stati rinvenuti resti di hashish e tracce di alcol, elementi che fanno ipotizzare una serata fuori controllo. Il giovane, interrogato dal pm Francesco Saverio Musolino, ha fornito una versione dei fatti giudicata contraddittoria. Alla luce delle testimonianze e delle prove raccolte, il magistrato ha disposto per lui la misura degli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio. I cellulari dei due amici sono stati sequestrati per accertare eventuali scambi di messaggi o tensioni precedenti all’incidente.
Il rapporto tra i due amici e le ipotesi degli inquirenti
Leonardo Fiorini e David Stojanovic erano amici di lunga data e vivevano entrambi a Isola del Liri. Al momento della tragedia, le rispettive fidanzate non erano presenti nella casa vacanza. Gli investigatori stanno analizzando ogni dettaglio per capire se la lite sia degenerata a seguito dell’assunzione di droghe o se ci sia stata una colluttazione che abbia portato alla caduta fatale. Il Corriere della Sera riporta che diversi residenti avrebbero sentito rumori di vetri infranti e spintoni, seguiti da richieste di aiuto concitate. Gli inquirenti stanno vagliando la possibilità che il giovane tecnico sia stato spinto, anche involontariamente, nel tentativo di fermarlo o trattenerlo.
Le prossime mosse dell’indagine
Il corpo di Leonardo Fiorini è stato trasferito all’Istituto di Medicina Legale di Roma per l’autopsia, che dovrà stabilire le cause precise del decesso e verificare la presenza di sostanze nel sangue.
I risultati saranno determinanti per chiarire se si sia trattato di un omicidio volontario, preterintenzionale o di una caduta accidentale. Nel frattempo, gli investigatori continuano a raccogliere testimonianze per ricostruire i minuti precedenti alla tragedia. Il quartiere di Monteverde resta scosso da una vicenda che ha lasciato molti interrogativi ancora senza risposta.
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