Eccoci arrivati al temuto 6 gennaio. Mentre scartiamo i dolci dalla calza della Befana, un velo di malinconia scende sul salotto: guardiamo l’albero di Natale, ancora illuminato, e sappiamo che la “magia” sta per finire. Togliere gli addobbi è il gesto simbolico che sancisce il ritorno alla realtà cruda: lavoro, scuola, dieta, palestra.
Ma è davvero obbligatorio smontare tutto stasera? La risposta dipende da quanto siete legati alla tradizione (o da quanto siete pigri). In Italia, infatti, esistono due “scuole di pensiero” religiose e culturali ben distinte: il Partito dell’Epifania e il Partito della Candelora. Scopriamo qual è quella giusta per voi.
Il Team Epifania: “Via tutto il 6 Gennaio (o il 7)”
La tradizione più diffusa vuole che l’albero sparisca con l’arrivo della Befana. Il proverbio “L’Epifania tutte le feste porta via” è un imperativo categorico per chi ama l’ordine.
Il significato: Il 6 gennaio chiude il ciclo dei “12 giorni” dopo il Natale. Secondo la tradizione cristiana, le luci dell’albero e del presepe devono rimanere accese la notte tra il 5 e il 6 gennaio per illuminare il cammino ai Re Magi verso la capanna di Gesù. Una volta che i Magi sono arrivati (oggi), il loro viaggio è compiuto e la festa è finita.
Quando farlo: I puristi iniziano a smontare tutto nel pomeriggio del 6 gennaio. I più pragmatici aspettano il 7 gennaio mattina, per godersi l’ultima serata di luci accese.
Il Team Candelora: Resistere fino al 2 Febbraio
Se l’idea di vedere la casa spoglia vi deprime, abbiamo una buona notizia: potete legittimamente tenere l’albero per un altro mese intero senza passare per pigri. Anzi, starete onorando una tradizione antichissima.
Il significato: Fino al XVIII secolo, e ancora oggi in molte regioni del Sud Italia e nella stessa Città del Vaticano (guardate Piazza San Pietro!), il presepe e l’albero restano al loro posto fino al 2 febbraio, festa della Candelora.
Questa data celebra la Presentazione di Gesù al Tempio, che avviene esattamente 40 giorni dopo la nascita (Natale). È il giorno della “Luce” e della purificazione di Maria. Togliere gli addobbi il 2 febbraio significa accompagnare Gesù fino al suo ingresso nel mondo pubblico.
Curiosità: Il proverbio meteo
La Candelora è legata anche alla fine dell’inverno, come recita il celebre adagio: “Candelora dell’inverno semo fora, ma se piove o tira vento, nell’inverno semo dentro”. Smontare l’albero in questa data simboleggiava anticamente il passaggio dal buio dell’inverno alla luce della primavera imminente.
Quale scegliere? Questione di “Energia”
Oltre alla religione, c’è anche un aspetto pratico e psicologico:
- Scegliete l’Epifania se: Sentite il bisogno di fare “pulizia” mentale. Togliere l’albero aiuta a focalizzarsi sui nuovi obiettivi dell’anno, eliminando il caos visivo e la polvere accumulata sui rami.
- Scegliete la Candelora se: Il rientro a lavoro vi stressa. Mantenere le luci accese la sera (magari togliendo solo gli addobbi più “kitsch” e lasciando le lucine bianche) è un ottimo rimedio contro il Winter Blues, la tristezza invernale.
E voi, di che team siete? Scatole in mano o luci ancora accese?
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