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Tragedia per una Professoressa, parte per una supplenza e viene uccisa. Il vicino: “E’ stata la mia ex”

 

Tragedia per una Professoressa, parte per una supplenza e viene uccisa. Il vicino: “E’ stata la mia ex”

«Non sono stato io, ho confessato l’omicidio solo per coprire la mia ex, ma ora sono stanco. È stata lei a uccidere Laura, non voglio pagare per le sue colpe». Il presunto assassino della 26enne professoressa uccisa in provincia di Huelva, in Spagna, ha ritrattato così le precedenti dichiarazioni rese agli inquirenti, in cui aveva ammesso di essere il responsabile dell’omicidio.

Il 50enne Bernardo Montoya, che si trova in isolamento a causa delle minacce di altri detenuti, ha chiesto e ottenuto di poter parlare con gli inquirenti, cambiando totalmente la versione precedente dei fatti. La 26enne Laura Luelmo, giovane professoressa appena arrivata per una supplenza a El Campillo (Huelva), era sparita nel nulla prima di essere ritrovata cadavere in una zona isolata nei pressi del piccolo centro abitato. Dopo la tragica scoperta, i sospetti si erano concentrati proprio su Bernardo Montoya, che viveva nello stesso edificio e che alla fine aveva ammesso l’omicidio ma non lo stupro.

A quasi due mesi di distanza dall’omicidio di Laura, il 50enne Montoya ha ritrattato tutto, accusando Josefa, la sua ex fidanzata, con cui aveva avuto una lunga relazione dopo averla conosciuta durante una detenzione in carcere. La loro storia, poi, sarebbe finita anche a causa della dipendenza della donna dall’eroina. Secondo quanto dichiarato da Bernardo Montoya, la donna si sarebbe presentata in casa sua da un giorno all’altro, dopo tanto tempo dalla fine della loro relazione, e sarebbe andata su tutte le furie quando Laura aveva chiesto all’uomo informazioni sul supermercato più vicino. Lo riporta 20minutos.es.

Poco dopo, secondo la nuova versione dei fatti fornita da Montoya, Laura sarebbe tornata nel condominio e qui avrebbe avuto una violenta discussione con Josefa, che al termine della lite l’avrebbe uccisa a martellate. «Il primo colpo l’aveva tramortita, Laura emetteva ancora dei flebili lamenti, allora Josefa l’ha colpita altre due volte. Alla fine abbiamo discusso su come disfarci del corpo, siamo andati in auto insieme ma lei non è scesa, ho abbandonato io il cadavere», ha aggiunto Bernardo Montoya agli inquirenti. Dal canto suo, l’ex compagna del 50enne ha negato ogni accusa: «Non lo vedo da quattro anni, io vivo con mia madre in una struttura per senzatetto e non sono mai tornata a El Campillo».

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