C’è un momento preciso, ogni pomeriggio verso le 15:00, in cui la pazienza delle donne italiane viene messa a dura prova. Non parlo della pubblicità o delle urla di Tina Cipollari (che, ammettiamolo, sono il sale della vita). Parlo di quel teatro dell’assurdo che è diventato il parterre maschile del Trono Over di Uomini e Donne.
Dovrebbe essere il luogo delle seconde occasioni, dove persone mature, con un vissuto alle spalle e magari qualche ferita, cercano un compagno per condividere la vita. E invece? Invece ci ritroviamo davanti a uno spettacolo imbarazzante: uomini con i capelli bianchi che si comportano come adolescenti alla prima cotta non corrisposta. O peggio, come ragazzini viziati che non vogliono restituire il giocattolo.
Il copione è sempre lo stesso: l’arte della fuga
Le nostre lettrici lo sanno bene, perché purtroppo queste dinamiche non restano confinate nello studio di Maria De Filippi, ma invadono la vita reale. Il copione è stantio, ripetitivo, quasi offensivo per l’intelligenza di chi guarda.
Arriva il Cavaliere di turno. Distinto, giacca stirata, sorriso ammaliante. Si presenta come l’uomo d’altri tempi, quello che “cerca l’amore vero”, che è “stanco dei giochi”. Corteggia la Dama, la porta a cena, le manda messaggi di fuoco per tre giorni. Sembra fatta. E poi? Il nulla.
Basta un niente. Lei ha un tono di voce che non gli piace? Lui chiude. Lei ha osato chiedere “cosa siamo?” dopo un mese di frequentazione? Lui scappa perché “si sente pressato”. Lei ha un figlio o un cane che richiede attenzioni? Lui sparisce perché “cerca leggerezza”.
Ma quale leggerezza? A 60 anni la leggerezza si chiama immaturità. Si chiama incapacità di prendersi una responsabilità emotiva.
Le scuse che non reggono più
La cosa che fa più rabbia non è il rifiuto. L’amore può finire, la scintilla può non scoccare. È umano. Quello che non è accettabile è la mancanza di coraggio. Vediamo uomini adulti arrampicarsi sugli specchi con scuse che farebbero ridere un quindicenne.
- “Non mi è scattata la chimica” (dopo essere andati a letto insieme, ovviamente).
- “Sei troppo presa, io ho i miei tempi” (tradotto: voglio tenermi aperte altre tre porte).
- “Non mi piace come ti vesti/come mangi/come ridi”.
Dettagli insignificanti trasformati in muri invalicabili pur di non ammettere la verità: questi uomini non cercano una compagna. Cercano una badante emotiva, una fan, o semplicemente 5 minuti di inquadratura su Canale 5 per sentirsi ancora “sul mercato”.
Donne, smettiamo di giustificarli
La colpa, però, è anche un po’ nostra. O meglio, di quella sindrome da crocerossina che ci portiamo dietro e che vediamo puntualmente in trasmissione. Dame meravigliose, eleganti, realizzate, che pendono dalle labbra di uomini che non valgono nemmeno un loro smalto sbeccato.
Li vediamo al centro studio balbettare, contraddirsi, essere smascherati da Maria (che spesso perde la pazienza, e come la capiamo!), eppure c’è sempre una fila di donne pronte a “capirli”, a “dargli tempo”. Basta.
L’appello (disperato) ai Cavalieri
Cari Cavalieri del Trono Over, fateci un favore. Se avete paura di impegnarvi, se la vostra massima aspirazione è l’aperitivo libero con gli amici o il weekend senza pensieri, restate a casa. Iscrivetevi a un corso di calcetto, andate a pesca, fate quello che volete.
Ma lasciate stare le sedie rosse di Uomini e Donne. Quelle sedie scottano, perché lì ci si mette in gioco il cuore. E se il vostro cuore è chiuso a chiave dentro la cassaforte del vostro egoismo, non avete il diritto di far perdere tempo a chi, l’amore, ha ancora il coraggio di cercarlo davvero.
La dignità non ha età, ma l’educazione sentimentale sì: e alla vostra età, dovreste averla già imparata.
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