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Volano Banchi in aula: Maestro elementare impazzisce: “Ecco cosa mi sta succedendo”

Volano Banchi in aula: Maestro elementare impazzisce: “Ecco cosa mi sta succedendo”

VERONA – Un insegnante di una scuola elementare della Bassa veronese è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti su minore in aula. Il maestro è finito ai domiciliari nell’indagine coordinata dal sostituto procuratore Giovanni Pietro Pascucci.

Secondo l’accusa l’uomo avrebbe lanciato banchi in aula, spinto e strattonato gli alunni, tra gli 8 e i 9 anni di età, che a suo parere non si comportavano bene. Gli episodi sono stati filmati dalle telecamere nascoste.

L’insegnante ha depositato con il suo legale una memoria scritta al Gip Paola Vacca motivando il suo comportamento con l’esasperazione per le provocazioni degli alunni che gli avrebbero mancato di rispetto durante le sue lezioni in aula.

Analisi disegni dei bambini, l’esperta: Ecco come interpretarli per capire possibili disagi o difficoltà in aula

Come interpretare i disegni dei bambini? Ecco alcuni utilissimi consigli della grafologa dottoressa Marisa Paschero con semplici test da sottoporre ai piccoli, raccomandando comunque prudenza nell’interpretazione dei risultati.

 

I disegni dei bimbi: il test dei 4 elementi. Genitori e figli

Quando il grafologo è chiamato a esaminare scritture di bambini e di adolescenti adotta parametri interpretativi specifici, tarati appositamente per l’età evolutiva.

La scrittura in formazione è infatti un universo a parte, e a questo proposito è sempre utile ricordare che alcuni segni grafici, da considerarsi al limite del patologico in una scrittura adulta, sono invece del tutto normali nel periodo della crescita.

Un ottimo supporto all’analisi del grafismo infantile, a maggior ragione in età pre-scolare, quando il bambino ancora non ha imparato a scrivere, è rappresentato dall’interpretazione del disegno, alla cui base troviamo lo stesso criterio valido per l’interpretazione della scrittura, ossia il simbolismo dello spazio magistralmente elaborato da Max Pulver negli anni ’30.

Immaginando il foglio su cui scriviamo come una proiezione dell’ambiente in cui ci muoviamo,  lo vedremo diviso in quattro zone o “dimensioni spaziali”, rappresentative dei quattro grandi vettori che orientano l’Io nella realtà con cui deve interagire.

Disegnare occupando una sola zona del foglio, lasciando il resto vuoto, segnala una difficoltà di rapporto con quella specifica parte dell’universo simbolico: il bambino più introverso, timido e riflessivo, bisognoso della protezione materna, che deve essere particolarmente stimolato e incoraggiato, disegnerà privilegiando la sinistra, mentre il bambino più estroverso, disinvolto, sicuro di sé  e incuriosito dall’ambiente circostante si espanderà su tutto il foglio, andando a occupare anche la zona destra.

La predilezione per la parte bassa del foglio caratterizza un bambino dall’intelligenza pratica, spesso ben inserito nel sociale, mentre il bambino più fantasioso, e magari anche più svagato e distratto, occuperà di preferenza la zona alta.

L’occupazione della sola parte centrale può segnalare un senso di isolamento, di difficoltà di comunicazione, soprattutto se il disegno si presenta piccolo e dal tratto leggero.

Maggiore socievolezza, espansività e ricerca di contatto fisico nella scelta del foglio in posizione orizzontale; la scelta verticale ha invece una valenza meno affettiva e più individualista: appartiene al bambino più indipendente, riservato, razionale.

Prova a fare Il Test dei quattro elementi 

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