Cucina Salute

Allerta Farine e pesticidi, Analisi su quelle italiane: Bene Barilla, Male Garofalo. Ecco la classifica

Allerta Farine e pesticidi, Analisi su quelle italiane: Bene Barilla, Male Garofalo. Ecco la classifica

Quali sono le migliori farine per la pizza? A dircelo una nuova indagine svolta da Il Salvagente, che ha analizzato 13 tipi di farine di vari marchi. Lo scopo è capire se all’interno di questi prodotti vi siano pesticidi pericolosi o micotossine. Il tema del cibo e degli alimenti contaminati, ormai, è particolarmente in auge alla luce delle tante allerte alimentari che il Ministero della Salute lancia giornalmente. Ormai molti italiani usano fare la pizza in casa ma è importante capire che cosa contiene al suo interno.

I marchi considerati

Il Salvagente ha passato al setaccio 13 farine da supermercato, in particolare 7 di grano tenero, 2 di semola, 4 preparati per pizza per testare la loro qualità. E’ emerso che anche nelle farine ci sono tracce di composti chimici. I marchi analizzati sono La Molisana, Barilla, Garofalo, Coop, Auchan, Carrefour, Lidl, Eurospin, Esselunga, Frumenta, La Prova del Cuoco, Molino Spadoni, Lo Conte farine magiche Manitoba. Di questi 13 marche soltanto La Molisana ed Esselunga sono risultate prive di residui chimici mentre nelle altre è stata trovata traccia di trattamenti fitosanitari. Purtroppo, arriva anche la conferma che in alcune delle farine analizzate è stata trovata traccia anche del glifosato, l’ormai noto erbicida considerato cancerogeno secondo la Iarc e potenzialmente in grado di causare effetti negativi. Dal test è emerso che Garofalo, Lo Conte Farine Magiche, Molino Spadoni Farina D’America e Carrefour sono le farine con tracce dell’erbicida. Tra i residui trovati anche quello del clormequat, unfitoregolatore sospetto cancerogeno per l’Echa e altri tipi di residui insetticidi quali il pirimifos metile, il piperonil butossido e la cipermetrina, tutte sostanze potenzialmente pericolose e cancerogene.

Presenza di Glifosato, pesticidi e residui chimici

Il test ha analizzato anche la presenza di 19 micotossine ma in questo caso sembra che la contaminazione sia pressoché nulla mentre per quanto riguarda i preparati, nella maggior parte si trovano farina e lievito, come nel caso di Eurospin e Frumenta, oppure miglioratori come nel caso de la Prova del Cuoco. Interessante anche la parte dedicata all’effetto cocktail, ossia più molecole nello stesso campione che potrebbero accrescere problemi infiammatori intestinali.

“Nonostante la concentrazione sia entro i limiti di legge per tutte e 13 le farine portate in laboratorio – ha spiegato Il Salvagente – impensierisce la presenza contemporanea di più molecole nello stesso campione. Sono già noti i possibili rischi derivanti dal cosiddetto effetto-cocktail, la sommatoria di diverse sostanze in basse dosi, ed è un aspetto da non sottovalutare”.

Le farine migliori

Arrivando al nocciolo del test, emerge che le 5 migliori farine sono:

  • La Molisana – Semola per pizza di grano decorticata a pietra in cui risultano nulli il pesticidi, glifosato e livelli ottimi di micotossine
  • Barilla – Farina di grano tenero tipo 00 ugualmente senza glifosato e ottimi livelli di micotossine
  • Esselunga – Farina di grano tenero tipo 00, come sopra
  • Frumenta – Preparato per pizza verace, anche in questo caso nessuna presenza di glifosato e pesticidi
  • Eurospin – Tre mulini preparato per pane, ugualmente assenza di glifosato, pesticidi e ottimi livelli di micotossine

Le altre farine rimaste sono state ordinate secondo la qualità e questo è il risultato:

  • LIDL Belbake farina per pizza
  • La Prova del Cuoco
  • Coop farina manitoba
  • Garofalo
  • Molino Spadoni
  • Auchan
  • Carrefour
  • Lo Conte farine magiche Manitoba

Non sono mancate le risposte di alcuni marchi quali Garofalo, Molino, Lidl, Spadoni e Barilla che hanno replicato dicendo che i livelli di pesticidi sono molto al disotto dei limiti della legge. Auchan ha invece spiegato che la farina analizzata non è più in vendita.

L’indagine completa con le risposte dei marchi analizzati si trovano a questo link