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Avetrana, Sabrina è un’oss, Cosima una sarta, Ivano Russo un pizzaiolo, cos’è successo ai protagonisti del delitto

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Sono passati quindici anni dal terribile omicidio di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana scomparsa e uccisa il 26 agosto 2010. Il delitto, che scosse profondamente l’opinione pubblica italiana, vide coinvolti i suoi stessi familiari: la zia Cosima Serrano, la cugina Sabrina Misseri e lo zio Michele Misseri. Ma cosa è accaduto a queste persone, e agli altri membri della famiglia, dopo la condanna?

Avetrana, Cosima Serrano e Sabrina Misseri: Ergastolo senza Sconti

La zia Cosima e la cugina Sabrina sono state condannate all’ergastolo come esecutrici dell’omicidio. Imprigionate nel 2011 e nel 2010 rispettivamente, oggi si trovano nel carcere di Taranto, dove condividono la cella. Durante la detenzione hanno iniziato corsi di formazione e studi universitari, ma non hanno mai risposto alle lettere dello zio Michele. Nel novembre 2024, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha dichiarato inammissibile il loro ricorso, confermando la condanna definitiva.

Cosima e Sabrina si trovano in carcere in via definitiva dal 21 febbraio del 2017, quando la Cassazione ha confermato l’ergastolo già emesso il 27 luglio 2015 dai giudici d’appello. Le due stanno scontando la pena nel carcere di Taranto e qui svolgono una serie di attività, tra le quali figura anche un corso di arte e storia dell’arte. Tra mostre e corsi, le due vivono nella stessa cella. Cosima ha svolto diversi lavori per la sartoria istituita nella sezione femminile del carcere mentre Sabrina ha unito il lavoro manuale allo studio per acquisire la qualifica di Oss.

Michele Misseri: Libero ma ancora nell’Ombra del Delitto

Michele Misseri, marito di Cosima e padre di Sabrina, ha scontato una pena di otto anni per soppressione di cadavere e inquinamento delle prove. Scarcerato nel febbraio 2024 grazie alla buona condotta, è tornato a vivere nella sua casa di Avetrana, in via Grazia Deledda. In numerose interviste televisive continua a proclamarsi unico responsabile dell’omicidio, sostenendo l’innocenza di moglie e figlia. Una versione che non ha mai convinto la magistratura.

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La Famiglia Scazzi: Tra Fede, Dolore e Distanza

La madre di Sarah, Concetta Serrano, vive ancora nella casa dove la figlia scomparve. Dopo la tragedia, ha abbracciato la fede dei Testimoni di Geova e non ha più alcun rapporto con la famiglia Serrano-Misseri. Conduce una vita riservata, legata principalmente alla sua comunità religiosa.

Il fratello di Sarah, Claudio Scazzi, 38 anni, vive a Legnano dove lavora come autista per una municipalizzata e continua gli studi in ingegneria. Ha dichiarato che non accetterebbe mai un confronto con Cosima e Sabrina, ma non esclude di vedere lo zio Michele, pur rimanendo convinto della colpevolezza dei familiari.

Il padre, Giacomo Scazzi, si è ritirato dalla scena pubblica e vive a Milano, dove lavora ancora nel settore edilizio. Ha sempre mantenuto un profilo basso, lontano dai riflettori media.

Valentina Misseri e Ivano Russo: Le Figure Laterali

Valentina Misseri, sorella di Sabrina, estranea ai fatti, ha denunciato in più occasioni l’impatto devastante della vicenda sulla sua vita. Ha dichiarato di sentirsi “orfana” nonostante la madre sia ancora viva, e desidera essere dimenticata da tutti per ricostruirsi un futuro.

Ivano Russo, considerato uno dei possibili moventi del delitto per la gelosia di Sabrina verso Sarah, è stato processato per false dichiarazioni ma la sua condanna è caduta in prescrizione nel 2021. Oggi lavora come pizzaiolo in una pizzeria di Avetrana, vivendo lontano dalle telecamere.

Un Delitto che Non Smette di Fare Rumore

A distanza di anni, il delitto di Avetrana rimane uno dei casi più simbolici della cronaca nera italiana. Una storia di tradimenti familiari, verità taciute e vite spezzate, che continua a suscitare domande e riflessioni su una giustizia che, per molti, non potrà mai riparare del tutto l’orrore subito.


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