Le morti improvvise di Alberto Zordan (48 anni) e Anna Zilio (39 anni), entrambi appassionati di corsa e tesserati con la societร sportiva Kilometro Sport di San Martino Buon Albergo (Verona), hanno aperto due fascicoli dโinchiesta, uno a Vicenza e uno a Verona. I due atleti, considerati in perfetta forma fisica dai compagni di squadra e dagli amici, sono deceduti nel sonno a distanza di un mese lโuno dallโaltra, in circostanze molto simili.
Il Ruolo dei certificati medici nella nuova indagine
Entrambe le Procure stanno verificando la regolaritร dei certificati medici agonistici, obbligatori per chi partecipa ad attivitร sportive federate. Al centro dellโattenzione cโรจ anche un dettaglio rilevante: Anna Zilio, oltre ad allenarsi, lavorava come segretaria della societร e si occupava personalmente dellโinserimento dei certificati degli atleti nel sistema informatico federale. Secondo alcune testimonianze, anche il suo stesso documento sarebbe stato caricato da lei. Zordan, invece, risultava in possesso di un certificato medico valido fino a gennaio 2025, secondo quanto dichiarato dal responsabile della societร sportiva, che ha ribadito la regolaritร e i controlli previsti per tutti i tesserati.
Corrono la stessa Maratona e muoiono entrambi nel sonno: Si indaga su Alberto Zordan e Anna Zilio
Esclusa lโipotesi doping: โZordan e Zilio erano atleti amatorialiโ
Tra le ipotesi preliminari, era stata ventilata anche quella di un possibile uso di sostanze vietate, ma i legali delle famiglie hanno respinto con decisione questa pista. ยซNon erano professionisti, non avevano interesse nรฉ motivo per ricorrere al dopingยป, ha dichiarato lโavvocato Pezzotti, che assiste la famiglia di Zilio.
Anna era conosciuta per la sua disciplina e costanza: correva ogni giorno tra i 10 e i 15 chilometri, partecipava a gare in Italia e allโestero e, oltre al lavoro in negozio, dedicava molte ore allโattivitร sportiva. In passato aveva temporaneamente sospeso gli allenamenti per controlli medici, superati poi con un nuovo certificato rilasciato da un ambulatorio della zona.
Autopsie in corso per chiarire le cause della morte
Gli accertamenti medico-legali su entrambi gli atleti sono giร stati disposti. Gli esami autoptici dovranno stabilire se i decessi siano riconducibili a patologie cardiache non diagnosticate, a un possibile errore nei protocolli sanitari o a fattori esterni ancora non individuati. Solo dopo i risultati definitivi sarร possibile capire se i due casi rappresentino una tragica coincidenza o se esista un filo conduttore tra le morti, le procedure di certificazione sanitaria e la gestione amministrativa della societร sportiva. La vicenda ha suscitato grande preoccupazione nel mondo del podismo amatoriale, dove il tema della sicurezza sanitaria degli atleti รจ tornato al centro del dibattito pubblico.
Ricevi le ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!