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Batosta conti corrente: Da gennaio ti prenderanno i soldi, Unicredit e altre banche. Ecco quanto

Batosta conti corrente: Da gennaio ti prenderanno i soldi, Unicredit e altre banche. Ecco quanto

Quella dei tassi negativi sui conti correnti è una misura già in atto in diversi Paesi europei. In Italia la introdurrà nel 2020 la banca Unicredit, tra chiarimenti e prese di distanza. I tassi di interesse negativi comportano per chi tiene il proprio denaro in banca utilizzando lo strumento del conto corrente, il dover pagare una percentuale. In sostanza si paga per il denaro depositato.

Perché esistono i tassi negativi sui conti correnti?

Normalmente quando depositi dei soldi in banca oppure acquisti un prodotto finanziario, quello che vedi nel contratto è un tasso di interesse positivo. È il corrispettivo che la banca ti paga per poter gestire il tuo denaro. Attenzione! Parliamo di tassi di interesse, di costo del denaro, non di spese bancarie per la tenuta del conto (quelle sono spese e dunque negative per definizione). Con i tassi negativi la situazione si ribalta e paghi per mantenere il tuo denaro su un conto corrente.

Questo accade perché ci sono delle fasi in cui acquistare determinati prodotti finanziari, come i titoli di Stato, oppure tenere i soldi in un conto corrente, garantisce un elevato livello di sicurezza rispetto ad altre soluzioni. Sei, insomma, certo di non perdere i tuoi risparmi e per questo sei disposto a lasciarne una percentuale all’istituto di credito che se ne occupa. Ma soprattutto, la scelta è da imputare ai tassi negativi BCE, le percentuali che la Banca Centrale Europea applica ai depositi degli istituti di credito.

Tassi negativi Unicredit

Come detto questo accade già in diversi Paesi europei per determinati prodotti, quali i titoli di Stato trentennali e decennali di Germania, Svizzera e Danimarca. In Italia la prima banca ad applicare la misura sarà Unicredit, nel 2020 du conti che superano il milione di euro, andando a toccare quindi una minima parte dei propri correntisti.

Inizialmente si era parlato di una soglia più bassa pari a 100mila euro, ma l’istituto di credito ha poi elevato il limite. All’estero troviamo l’esempio della tedesca Volksbank che applica il -0,5% sui conti superiori a 100mila euro, della svizzera UBS che ha un -0,75% su conti con più di 2 milioni di euro, esattamente come le banche danesi Jyske Bank e Sydbank.

Quello della Jyske Bank è un caso particolare, poiché si è spinta ad applicare tassi negativi ai mutui. La banca dunque paga i propri clienti per contrarre un mutuo a tasso fisso a 10 anni con un tasso d’interesse negativo pari al -0,5%. In sostanza si restituisce un importo minore di quello ottenuto.

Ma torniamo in Italia. Dopo l’annuncio di Unicredit, Banca Intesa e Montepaschi si sono affrettare a dichiarare che non seguiranno la banca milanese. Il presidente di Banca Intesa, Gian Maria Gros-Pietro, afferma: “Serve una politica fiscale a livello europeo che promuova gli investimenti. Gli interessi negativi, trasportati sui conti correnti difficilmente possono indurre i titolari dei conti correnti a investire”

Stefania Bariatti, presidente del consiglio di amministrazione di Montepaschi, dichiara: “Noi non ci abbiamo mai pensato e anche altre banche hanno detto che non intendono seguire la decisione di Jean-Pierre Mustier “

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