Scuola

Batosta per i docenti: Fino a 400 euro in meno sullo stipendio di febbraio. Ecco perché

Batosta per i docenti: Fino a 400 euro in meno sullo stipendio di febbraio. Ecco perché

Il cedolino dello stipendio di febbraio, per i dipendenti della scuola, a tempo indeterminato o con contratto in scadenza al 30 giugno o al 31 agosto, è visibile sul proprio profilo su NoiPa.

Presenti nel cedolino due novità rispetto ai mesi precedenti, il conguaglio fiscale e l’elemento perequativo.

Conguaglio fiscale: debito o credito

Molti dipendenti del settore scuola, sulla nostra pagina Facebook, si sono lamentati di una busta paga più leggera, in alcuni casi anche 400 euro in meno.

Come è possibile? Tutto ciò dipende, specialmente, dal conguaglio fiscale.

Per i dipendenti privati questo calcolo viene effettuato a dicembre, mentre per quelli del pubblico impiego con il cedolino di febbraio.

Il conguaglio è il risultato del calcolo complessivo delle imposte Irpef e delle addizionali dovute dal lavoratore da cui può risultare un credito a favore del dipendente rimborsato direttamente al dipendente amministrato proprio a febbraio o un debito, se l’imposta complessivamente dovuta è superiore al totale delle ritenute già operate nei singoli periodi; in tal caso le ritenute a debito sono trattenute nel cedolino del mese del conguaglio.

In altre parole, se hai un debito significa che hai pagato meno tasse di quante dovute e quindi il tuo datore (lo Stato) addebita l’ultimo saldo; se c’è un credito a favore, invece, significa che il calcolo del tuo conguaglio fiscale è stato positivo. Hai pagato più tasse di quante dovute e quindi il tuo datore accredita l’ultimo saldo (rimborso IRPEF).

Come viene calcolato il conguaglio fiscale

Per il calcolo delle tasse effettivamente dovute, il datore di lavoro considera:

  • Reddito effettivo percepito;
  • Eventuale reddito aggiuntivo;
  • Mesi effettivamente lavorati;
  • Detrazioni spettanti;
  • Coniuge e/o figli a carico e/o altri familiari a carico;
  • Aliquota IRPEF da applicare;
  • Addizionali IRPEF.

Quindi, prima calcola il reddito realmente incassato e poi applica l’aliquota effettivamente dovuta in base ai seguenti scaglioni IRPEF:

Irpef attuale

Scaglione di reddito annuo Percentuale applicata
Tra 0 e 15.000 € 23%
Tra 15.001 e 28.000 € 27%
Tra 28.001 e 55.000 € 38%
Tra 55.001 e 75.000 € 41%
Oltre 75.000 € 43%

Emissione ed esigibilità dello stipendio

L’emissione e l’esigibilità rappresentano rispettivamente l’inizio e la fine della procedura relativa al pagamento dello stipendio

Più precisamente l’emissione corrisponde alla fase in cui NoiPa raccoglie ed elabora tutte le informazioni utili al pagamento.

Esistono 3 differenti tipi di emissione:

  • Ordinaria: elaborazione stipendio mensile;
  • Urgente: elaborazione arretrati a credito o stipendi relativi a periodi passati;
  • Speciale: elaborazione competenze personale scuola e volontari Vigili del fuoco e altre tipologie particolari di arretrati.

L’esigibilità rappresenta invece la data in cui viene effettuato l’accredito del pagamento presso il proprio istituto di credito.

Si tratta quindi della fase in cui l’importo spettante si rende disponibile al beneficiario.

Le date di esigibilità sono le seguenti.

  • 23 di ogni mese: rata ordinaria;
  • 27 di ogni mese: rata ordinaria comparto Sanità;
  • entro 10 giorni lavorativi dal termine Emissione Urgente e Speciale.

Per visualizzare l’importo dello stipendio, bisogna andare su area riservata NoiPa, cliccare su consultazione pagamenti e poi inserire anno e mese di riferimento.