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Bonus merito docenti, cambia tutto. Un test sugli alunni per stabilire a chi darlo. Le novità

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Bonus merito docenti, cambia tutto. Un test sugli alunni per stabilire a chi darlo. Le novità

La legge 107/2015, com’è noto, ha istituito un fondo per la valorizzazione del merito del personale docente.

Il CCNL 2016-18 ha fatto rientrare nell’alveo della contrattazione di Istituto i criteri generali per la determinazione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del personale.

Sulla disposizione contrattuale si è espressa l’Aran con apposito parere.

Bonus merito: contrapposizione Contratto-legge 107

L’Aran evidenzia che la disposizione contrattuale si contrappone alla legge 107/2015, che demanda la definizione dei criteri di determinazione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del merito del personale docente al Comitato per la valutazione dei docenti.

I suddetti criteri devono tener conto di:

a) qualità dell’insegnamento e contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica, nonché del successo formativo e scolastico degli studenti;

b) risultati ottenuti dal docente o dal gruppo dei docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica tramite test finale

c) delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale.

Bonus merito, Corte dei Conti: criteri rientrano nella contrattazione di istituto

In sede di certificazione del CCNL 2016/18, la Corte dei Conti:

  • ha precisato che “nell’ambito delle materie oggetto di contrattazione integrativa a livello di istituzione scolastica ed educativa … si rinvengono, accanto ai criteri per la ripartizione del Fondo d’Istituto (FIS) e dei compensi accessori, anche i criteri generali per la determinazione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del personale ivi compresi quelli riconosciuti al personale docente dalla legge n. 107 del 2015;
  • ha preso atto che la possibilità di contrattualizzare la disciplina dettata dalla legge n. 107/2015 conferma sia pure parzialmente gli ambiti della contrattazione integrativa definiti nella presente ipotesi contrattuale.

I criteri di ripartizione del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, afferma l’Aran, demandati dal CCNL 2016/18 (come i contratti precedenti) alla contrattazione integrativa a livello nazionale, assorbono quelli previsti per il Fondo per il merito di cui alla legge n. 107 del 2015. Tuttavia, è necessario tracciare i confini della contrattazione integrativa a livello di istituzione scolastica.

Bonus merito: cosa stabilisce contrattazione di istituto

In sede di Contrattazione di Istituto, relativamente al bonus merito, vanno definiti i criteri generali per la determinazione dei compensi, come ad esempio:

  • il valore massimo del bonus;
  • la differenziazione minima tra le somme distribuite;
  • la percentuale dei beneficiari.

Resta ferma, comunque, la competenza del dirigente scolastico in merito all’individuazione dei docenti meritevoli sulla base di criteri, non soggetti a contrattazione, formulati dallo specifico comitato per la valutazione

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