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Fioramonti nella bufera, Ecco i suoi insulti contro le donne e le forze dell’ordine. “Dimissioni subito”

Fioramonti nella bufera, Ecco i suoi insulti contro le donne e le forze dell’ordine. “Dimissioni subito”

“Fioramonti si dimetta! Deliranti e ripugnanti i post dell’attuale Ministro dell’Istruzione pubblicati oggi dal quotidiano ‘Il Giornale’, nei quali Fioramonti inneggia alla morte dei carabinieri, vomita insulti sessisti contro una donna impegnata in politica e ironizza sulla tragedia del terremoto dell’Aquila.

Fratelli d’Italia esprime piena e incondizionata solidarietà alle nostre Forze dell’Ordine, ai cittadini che hanno vissuto sulla loro pelle il dramma del sisma e alla senatrice Daniela Santanchè, contro la quale colui che oggi dovrebbe decidere sull’istruzione dei nostri figli vomitava insopportabili volgarità”. È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

“Ci aspettiamo – aggiunge – la condanna di tutte le forze politiche, senza se e senza ma, e ci aspettiamo che il premier Conte, sempre attento a chiedere rispetto per le Istituzioni, pretenda le dimissioni di una persona così palesemente indegna di rappresentare la Nazione. P.S. E ora vediamo se il mainstream si mobiliterà per la Santanchè, alla quale il Ministro voleva sputare in faccia, come ha fatto quando qualcuno si è permesso di dire che l’abito indossato dal ministro Bellanova per il giuramento era discutibile”.

«Berlusconi iettatore, Santanché venduta»

Ecco alcune delle  “perle” del Ministro. Si parte 2013, quando Fioramonti era Professore associato di Economia politica all’Università di Pretoria, in Sud Africa. Non risparmiava commenti sessisti e insulti a  Daniela Santanché stritolata per la sua fedeltà di allora a Silvio Berlusconi e per il suo aspetto fisico. «Demente bugiarda e venduta», scriveva su Fb Fioramonti. «Se fossi una donna, le sputerei in faccia», scriveva ancora. Ecco invece cosa postava contro  le Forze dell’Ordine, il tutto dopo aver visto il film Diaz sui fatti del G8 di Genova: «La polizia, allora come oggi, sembra più un corpo di guardia del potere, invece che una forza al servizio dei cittadini».

Fioramonti, un “odiatore” su Fb

Nel 2009 Fioramonti  dipingeva Berlusconi come iettatore, responsabile  di tutte le tragedie possibili: dell’11 Settembre 2001 a New York. Del  terremoto de L’Aquila. Il Cavaliere veniva definito «imperatore della sfiga». Solo pr  Beppe Grillo aveva parole di elogio: «Almeno l’ovazione a Grillo in studio mi fa sperare bene», chiosava Fioramonti seguendo la trasmissione di Santoro. Su giuliano Ferrara si sfogava: «Un’altra me…». Ma in un Paese normale uno così, potrebbe fare il ministro dell’Istruzione? L’identikit che emerge è terrificante.

Il tutto mentre Il Fatto Quotidiano lo dipinge come una fuoriclasse. Il quotidiano diretto da Marco Travaglio si stupisce  che un ministro come lui «che ha un curriculum vertiginoso in un governo pieno di ministri senza laurea, dai media sia trattato da scemo». Addirittura il Fatto lo definisce troppo bravo, «un alieno ricalato in un paese che lui stesso percepisce come provinciale , depresso, involuto».

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