Le indagini sul giallo di Garlasco, che da oltre 17 anni continua a scuotere l’opinione pubblica, si arricchiscono di nuovi dettagli. La Guardia di Finanza di Brescia ha infatti chiesto di effettuare accertamenti bancari sul gip Fabio Lambertucci e sulle gemelle Stefania e Paola Cappa, coinvolte in una delle piste parallele nate dall’inchiesta sull’ex procuratore di Pavia, Mario Venditti, oggi indagato per corruzione in atti giudiziari.
Garlasco, la Finanza chiese l’accesso ai conti del gip Lambertucci e delle gemelle Cappa
Secondo quanto emerso, il 30 luglio scorso la Guardia di Finanza aveva chiesto ai pm di Brescia l’autorizzazione per indagini mirate sui conti di 18 persone, tra cui lo stesso Lambertucci e la famiglia Cappa. Lambertucci, da gip, fu colui che nel 2017 accolse la richiesta di archiviazione presentata da Venditti e dalla pm Giulia Pezzino, chiudendo di fatto la prima indagine a carico di Andrea Sempio.
Il ruolo degli appunti di Sempio
Ad accendere i riflettori su questa vicenda sono stati gli ormai noti appunti ritrovati a casa di Giuseppe Sempio, padre di Andrea. In uno di essi compariva la frase: «Venditti gip archivia X 20.30 euro». Annotazioni che hanno dato il via a una catena di verifiche e al nuovo filone bresciano dell’inchiesta.
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Le verifiche di settembre
In un’annotazione successiva, datata settembre, i nomi di Lambertucci e della famiglia Cappa non compaiono più. Le verifiche bancarie, che hanno riguardato 11 persone, non hanno fatto emergere anomalie sui conti di Venditti. Dalle stesse carte, però, emerge anche un altro dettaglio: Andrea Sempio sarebbe stato a conoscenza di alcuni elementi contenuti nell’esposto della madre di Alberto Stasi, che nel 2016 aveva spinto alla riapertura delle indagini su di lui.
Un’inchiesta che si intreccia
Il filone bresciano nasce ufficialmente il 16 luglio, quando i carabinieri di Milano trasmettono a Brescia un’annotazione sugli appunti ritrovati dai Sempio. Da lì la richiesta di accertamenti, poi ridimensionati a fine estate. Resta comunque aperto il capitolo più delicato: capire se davvero ci siano state pressioni o interessi occulti dietro l’archiviazione del 2017 che escluse Sempio dalle indagini per l’omicidio di Chiara Poggi, e quale peso abbiano oggi le nuove intercettazioni e le vecchie annotazioni ritrovate.
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