La Procura di Brescia sta lavorando per accertare eventuali indizi o prove in grado di confermare o smentire lโaccusa di corruzione in atti dโufficio nei confronti di Mario Venditti, ex procuratore di Pavia. Lโindagine nasce dal sospetto che il magistrato, nel 2017, abbia favorito Andrea Sempio โ oggi indagato per omicidio in concorso nel delitto di Chiara Poggi โ quando chiese e ottenne lโarchiviazione delle prime indagini a suo carico.
Lโaccusa: โUna somma di denaro per favorire Sempioโ
Secondo gli inquirenti bresciani, Venditti avrebbe ricevuto una somma di denaro indebita, compresa tra 20 e 30 mila euro, in cambio di un presunto favore nei confronti di Sempio, nellโambito del procedimento penale che seguiva come procuratore aggiunto della Repubblica.Lโex magistrato respinge ogni accusa, cosรฌ come la famiglia Sempio, che tramite i propri legali ha chiarito che quelle somme sarebbero servite esclusivamente per spese legali e non per atti corruttivi. Nel frattempo, proseguono gli accertamenti disposti dalla Procura.
Lโudienza davanti al Tribunale del Riesame
Nella giornata di domenica 13 ottobre, presso il Tribunale del Riesame di Brescia, si รจ tenuta lโudienza relativa al ricorso presentato dalla difesa di Venditti contro il decreto di perquisizione emesso lo scorso 26 settembre. Quel giorno, carabinieri e Guardia di Finanza avevano effettuato perquisizioni nelle abitazioni dellโex procuratore, dei genitori e degli zii di Andrea Sempio, e nelle case di due appartenenti alla polizia giudiziaria che parteciparono alle indagini del 2017.
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Le perquisizioni: case, auto e conti correnti sotto esame
Le forze dellโordine hanno perlustrato abitazioni, stanze e due automobili โ una Suzuki in uso ai genitori di Sempio e una Fiat Panda appartenente allโattuale indagato.
Dalle perquisizioni sono emersi vari elementi:
- lโanalisi dei conti correnti di Sempio, con estratti relativi al periodo 2016-2019;
- una ricevuta di bonifico da 6.349 euro intestata a Luciano Garofano, per una consulenza del 2017;
- due ricevute di prelievo in contanti, una del 29 dicembre 2016 (2.000 euro) e una del 26 gennaio 2017 (3.000 euro).
Il quaderno e gli appunti trovati in casa
Durante la perquisizione, gli investigatori hanno rinvenuto un quadernino nel soggiorno con annotazioni di cifre e i nomi di Massimo Lovati e Angela Taccia, i due legali di Andrea Sempio. Nella camera dellโindagato รจ stato inoltre trovato il libro dellโavvocato Gian Luigi Tizzoni, difensore della famiglia Poggi, intitolato โProcesso Garlasco: diritto alla veritร โ. Allโinterno del volume era inserito un foglietto con appunti di cifre e i nomi di Lovati e Garofano.
Lโappunto misterioso sullโauto
Il ritrovamento piรน curioso รจ avvenuto allโinterno del portaoggetti della Suzuki dei genitori di Sempio. Qui gli agenti hanno scoperto un biglietto con scritto: โ118 stesa sul pavimento in fondo alle scale Stasi chiama cc 12-13โ. A detta di Giuseppe Sempio, padre dellโindagato, sarebbe stato lui a scrivere quellโappunto. Un altro foglio, attribuito invece ad Andrea Sempio, riportava la frase: โChiamate vs Fisso Poggiโ.
Documenti della Procura e vecchi atti del caso Garlasco
Sempre in casa, รจ stata rinvenuta una fotocopia con timbro di deposito del 24 maggio 2017 della Procura di Milano, relativa a una denuncia presentata dallo studio legale Giarda, che in passato aveva difeso Alberto Stasi. Trovata anche una relazione dei carabinieri di Parma del 2007, riguardante lโomicidio di Chiara Poggi.
Le prossime mosse degli inquirenti
Ora spetta agli investigatori capire se i materiali sequestrati possano avere rilievo investigativo nellโinchiesta sulla presunta corruzione.
Gli accertamenti proseguono, mentre il nome di Mario Venditti torna al centro di una vicenda che, a distanza di quasi ventโanni dal delitto di Garlasco, continua a produrre nuovi sviluppi giudiziari.
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