Il caso di Garlasco torna ancora al centro delle cronache giudiziarie. Non soltanto per la riapertura delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, ma per un nuovo filone che riguarda la possibile corruzione avvenuta nel 2017, quando Andrea Sempio fu indagato per la prima volta e poi archiviato. Questa volta, nel mirino non cโรจ solo lโex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti, giร iscritto nel registro degli indagati, ma anche Giuseppe Sempio, padre del giovane oggi indagato per concorso nellโomicidio.
Secondo la Procura di Brescia, gli investigatori sospettano che nel 2017 lโarchiviazione del caso Sempio possa essere stata ottenuta dietro pagamento di una somma di denaro, che si aggirerebbe tra i 20 e i 30 mila euro. Un’ipotesi che nasce da una traccia concreta: un biglietto cartaceo, definito โpizzinoโ dagli inquirenti, trovato lo scorso maggio nella casa dei genitori di Sempio, sul quale era scritto a mano: ยซVenditti gip archivia x 20-30 euroยป. Una frase considerata cosรฌ sospetta da riaprire ufficialmente il fronte investigativo.
Il nodo delle intercettazioni e dellโinterrogatorio “anticipato”
Uno degli elementi piรน delicati su cui stanno lavorando gli inquirenti riguarda le intercettazioni ambientali dei Sempio effettuate tra il 2016 e il 2017. Dalle registrazioni, secondo la Procura, emergerebbe che Andrea Sempio conosceva in anticipo alcune domande che gli sarebbero state rivolte durante lโinterrogatorio in Procura. Una circostanza che alimenta il dubbio di un possibile scambio informativo illecito fra la famiglia Sempio e qualcuno interno allโufficio giudiziario. Inoltre, nelle trascrizioni ufficiali di quelle intercettazioni, mancherebbero alcune parti, come se una parte del materiale registrato non fosse mai stata messa agli atti. ร a partire da queste anomalie che la Procura di Brescia ha deciso di approfondire lโipotesi di corruzione.
Garlasco, Papร Sempio non smentisce piรน la corruzione: Cosa ha confessato
Il mistero della consulenza genetica arrivata ai Sempio prima del dovuto
Uno dei punti piรน significativi dellโinchiesta non riguarda solo soldi o intercettazioni, ma la tempistica nella circolazione delle consulenze scientifiche. Nel 2016, la difesa di Alberto Stasi โ giร condannato in via definitiva per lโomicidio โ aveva incaricato il genetista Pasquale Linarello di riesaminare i residui biologici estratti dalle unghie di Chiara Poggi. Fu proprio Linarello, per primo, a sostenere che in quel materiale fosse rilevabile una traccia genetica riconducibile ad Andrea Sempio, portando allโapertura dellโindagine su di lui.
Quel documento, in teoria, sarebbe dovuto rimanere riservato fino alla formalizzazione della โdiscoveryโ processuale, cioรจ il momento in cui le parti possono accedere reciprocamente agli atti. Eppure โ secondo quanto ha scritto la Procura โ la famiglia Sempio aveva giร tra le mani quella consulenza mesi prima del deposito ufficiale. Tantโรจ vero che il loro consulente, Luciano Garofano (ex comandante del Ris), la ricevette giร il 13 gennaio 2017, ben prima che fosse disponibile nel fascicolo per le altre parti processuali.
Per gli inquirenti, questo รจ un passaggio cruciale: come ha fatto una consulenza riservata della difesa di Stasi ad arrivare nella disponibilitร della famiglia Sempio prima che fosse legalmente accessibile? Chi glielโha inoltrata? E soprattutto: in cambio di cosa? ร su questo aspetto che la Procura ha disposto un nuovo sequestro di telefoni, tablet, pc e chiavette dellโex pm Venditti e delle persone che allโepoca ebbero accesso agli atti. Gli investigatori ora stanno cercando tracce digitali: mail, messaggi, allegati trasferiti, file copiati da dispositivi giudiziari a computer privati.
Il contesto: perchรฉ Sempio venne archiviato nel 2017
Nel gennaio 2017, dopo l’intervento della consulenza di Garofano, che smentiva totalmente i rilievi di Linarello, il pm Venditti chiese lโarchiviazione per Andrea Sempio, sostenendo che le analisi genetiche eseguite nei confronti del giovane non erano considerate attendibili o ripetibili. Il giudice accolse la richiesta e il caso si chiuse. Oggi lโarchiviazione viene riletta sotto una luce diversa: non come atto processuale motivato tecnicamente, ma โ se lโipotesi dei pm venisse confermata โ come il risultato di un accordo corruttivo.
Il nuovo scenario: Sempio torna indagato per omicidio e suo padre per corruzione
Mentre lโindagine per lโomicidio รจ ripartita, con Andrea Sempio oggi ufficialmente indagato per concorso nellโassassinio di Chiara Poggi, la Procura di Brescia sta cercando di capire se nel 2017 ci sia stato davvero un meccanismo sotterraneo volto a favorirlo. La domanda chiave ora รจ una sola: La prima archiviazione fu il risultato di un legittimo atto giudiziario o il frutto di un accordo illegale?
La risposta potrebbe arrivare dallโanalisi dei dispositivi sequestrati, che ora i magistrati ritengono possano contenere la prova dei contatti tra lโex pm e la famiglia Sempio. E se venisse confermata la ricostruzione della Procura, si aprirebbe un capitolo giudiziario totalmente nuovo: quello di una corruzione in atti giudiziari legata a un omicidio mai davvero risolto.
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