Nuove polemiche attorno al caso Garlasco. L’avvocato Carlo Taormina, volto noto del foro romano, è tornato a commentare la vicenda dell’omicidio di Chiara Poggi, la giovane uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione di Garlasco. In un lungo post pubblicato su Facebook, il legale ha espresso giudizi molto duri sull’operato della magistratura e ha avanzato pesanti ipotesi riguardanti Andrea Sempio, oggi indagato per il delitto.
Taormina: “Sempio dica la verità”
Nel suo intervento, Taormina si rivolge direttamente a Sempio, invitandolo ad andare in Procura “con i suoi ottimi avvocati per rendere interrogatorio”. Secondo l’avvocato, i magistrati “starebbero per arrestarlo” e avrebbero “smarrito il senso delle indagini”, cadendo – scrive – “in un tunnel di condotte investigative patologiche”. Nel post, Taormina accusa inoltre la magistratura di aver “annunciato colpi di teatro rivelatisi ogni volta patacche” e ipotizza che si stia tentando “un’operazione per accontentare la parte più sanguinaria dell’opinione pubblica”.
“Era l’amante di Chiara Poggi”
Il penalista, che da tempo segue il caso come commentatore, ha poi sostenuto che Sempio fosse “l’amante di Chiara Poggi” e che quella mattina si trovasse “insieme a lei e ad Alberto Stasi”. Secondo la sua personale ricostruzione, “Stasi, scoperto il tradimento, avrebbe reagito con rabbia e gelosia, arrivando a uccidere Chiara”. Taormina scrive anche che Sempio avrebbe “costruito un falso alibi per non finire sotto processo da innocente” e cita un presunto episodio di “denaro versato per ottenere un trattamento favorevole da parte del procuratore Mario Venditti”, senza però fornire elementi concreti a sostegno di tali affermazioni. Il post si chiude con toni ironici e volutamente ambigui: «Faccia presto, Sempio, perché altrimenti la prossima settimana non la finisce in libertà. A proposito, si tratta di un mio sogno lovatiano. O no?».
Il contatto dopo il licenziamento di Lovati
Secondo indiscrezioni, dopo il recente licenziamento dell’avvocato Massimo Lovati, Andrea Sempio e la sua famiglia avrebbero contattato Carlo Taormina per proporgli la difesa. Il penalista, tuttavia, avrebbe declinato l’incarico, informando tramite una terza persona l’attuale legale di fiducia di Sempio, Angela Taccia, della sua decisione di non accettare il mandato.
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