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Gianluca Soncin drogava Pamela Genini per costringerla ad avere rapporti senza peotezione

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Pamela Genini, 29, รจ stata uccisa il 15 ottobre da Gianluca Soncin, 52 anni. Un anno di violenze, minacce, stupri e paura. Ma i referti, le testimonianze e i segnali cโ€™erano: cosa non ha funzionato. La domanda rimbalza da giorni tra giornali, talk show e social:

Pamela Genini si poteva salvare?

La sera del 15 ottobre, in un appartamento del quartiere Gorla, a Milano, Pamela รจ stata accoltellata oltre trenta volteda Gianluca Soncin, il compagno di 52 anni.
Un femminicidio brutale, consumato su un terrazzino di casa mentre i vicini assistevano impotenti alle urla. Ma ogni nuovo dettaglio โ€“ le testimonianze di un ex, le parole di unโ€™amica, i referti medici del 2024 โ€“ compone un mosaico di violenze, minacce e paure rimaste inascoltate. E riapre la ferita di un sistema che, ancora una volta, non รจ riuscito a proteggere una donna che chiedeva aiuto, anche senza saperlo.

Un anno di violenze e paura

La relazione tra Pamela e Soncin era cominciata poco piรน di un anno fa. Ben presto, perรฒ, si era trasformata in un incubo. La 29enne confidava agli amici di essere controllata, minacciata e picchiata, di temere per la propria vita. Secondo il racconto dellโ€™ex fidanzato โ€“ rimasto suo amico e oggi testimone chiave โ€“ lโ€™uomo voleva โ€œa tutti i costiโ€ un figlio da lei. โ€œMi aveva detto che il compagno faceva uso di cocaina e oppiacei, comprati senza ricetta in una farmacia di Cerviaโ€, racconta. A questo si aggiunge un dettaglio agghiacciante: Soncin avrebbe drogato Pamela con farmaci come Contramal e Xanax, per stordirla e violentarla, imponendo rapporti sessuali non protetti โ€œper metterla incintaโ€. โ€œAlla fine ci riuscรฌ โ€“ spiega lโ€™ex โ€“ ma lei decise di interrompere la gravidanza. Non voleva avere un figlio da quellโ€™uomo.โ€

I referti ignorati

Giร  nel 2024, quando la loro relazione durava da pochi mesi, Pamela era andata al pronto soccorso di Seriate (Bergamo) con lividi e una frattura a un dito della mano destra. Nel referto, cโ€™รจ scritto che aveva paura di essere uccisa. โ€œMi ha strattonato, mi ha tirato i capelli, mi ha fatto male. Non รจ la prima volta che succede.โ€ I sanitari segnalarono il caso ai carabinieri, che a loro volta trasmisero tutto a Cervia, dove la coppia conviveva. Ma Pamela rifiutรฒ di sporgere denuncia.

E qui si apre la falla piรน dolorosa: non fu attivato il Codice Rosso, nรฉ la procedura di tutela automatica prevista per le vittime di violenza domestica. Le comunicazioni tra i comandi di Seriate e Cervia non arrivarono mai alle Procure e non vennero inserite nel database โ€œScudoโ€, che registra i casi di violenza anche senza querela. Risultato: nessuna traccia digitale del pericolo che Pamela stava vivendo.

โ€œMia sorella si poteva salvareโ€

Il fratello della vittima, Nicola Genini, ha affidato al Corriere della Sera uno sfogo pieno di dolore e rabbia. โ€œLeggo tutto dai giornali. Ma se รจ vero quello che emerge, mia sorella si poteva salvare. Quella del 3 settembre era una violenza, non una lite. Se non ha denunciato lei, dovevano farlo i medici o i carabinieri.โ€ Il riferimento รจ allโ€™episodio di Cervia, poche settimane prima dellโ€™omicidio, quando Soncin aveva tentato di entrare in casa sua con insistenza.

Secondo il procuratore di Ravenna, Daniele Barberini, non ci furono omissioni: โ€œQuel giorno si trattรฒ di una lite senza risvolti penali. La casa era in ordine, non cโ€™erano lesioni, la signora non volle andare in ospedale nรฉ sporgere denuncia.โ€ Anche nel successivo accesso in pronto soccorso, il giorno dopo, non furono ravvisati i presupposti per ipotizzare i maltrattamenti, perchรฉ โ€“ tecnicamente โ€“ la coppia non conviveva. E quel questionario compilato da Pamela, in cui diceva di temere di essere uccisa da Soncin? Non bastava a far scattare una denuncia dโ€™ufficio. โ€œIn quei casi โ€“ spiegano fonti investigative โ€“ viene solo fornita alla donna la possibilitร  di contattare un centro antiviolenza o chiedere un rifugio protetto. Ma la decisione spetta a lei.โ€

Una scelta impossibile

โ€œMa quale scelta cโ€™รจ โ€“ si chiede oggi chi la conosceva โ€“ quando una donna teme che, se denuncia, lโ€™uomo possa vendicarsi sulla famiglia?โ€ Pamela aveva giร  visto il volto della violenza. Aveva raccontato agli amici delle minacce (โ€œAmmazzo te e tua madreโ€), delle percosse, e persino di quando lui le aveva puntato contro una pistola. Eppure, come troppe altre donne, ha taciuto per paura. Forse perchรฉ non si sentiva creduta. Forse perchรฉ, come accade spesso, pensava che โ€œlui potesse cambiareโ€.

Una morte annunciata

Il 15 ottobre, quellโ€™uomo che avrebbe dovuto amarla รจ entrato in casa con una copia delle chiavi.Lโ€™ha trascinata sul balcone, lโ€™ha accoltellata 30 volte, poi ha tentato di uccidersi tagliandosi la gola. รˆ sopravvissuto, e oggi si trova in carcere a San Vittore. Pamela no.

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