Il 16 aprile 2026, la prestigiosa Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, presso il Senato della Repubblica, รจ diventata l’epicentro di una riflessione profonda e necessaria sul futuro della nostra societร . L’evento “IO e LโIA”, nato su iniziativa della Vice Presidente del Senato, Sen. Mariolina Castellone, ha riunito esperti di fama internazionale, accademici e studenti per esplorare “l’importanza dell’educazione socio-emotiva e affettiva al tempo dell’IA”.
Organizzato e introdotto dalla Professoressa Nadia Carlomagno, ordinaria di pedagogia sperimentale presso lโUniversitร Suor Orsola Benincasa, l’incontro non รจ stato un semplice convegno tecnico, ma un vero e proprio “posizionamento critico” rispetto a un’epoca in cui le nostre pratiche sensomotorie e affettive vengono strutturalmente riconfigurate dalla mediazione algoritmica.
L’Urgenza di un’Educazione all’Umano
Nel suo intervento, la Professoressa Carlomagno ha delineato con precisione i contorni di una sfida epocale. Partendo da ricerche che mostrano un crollo del 40% negli indicatori dell’empatia tra gli studenti negli ultimi vent’anni, ha messo in guardia contro la “delega emotiva” alle macchine.
“Il rischio รจ quello di barattare la complessa autenticitร delle relazioni umane con l’illusione di una comoda e rassicurante simil-empatia,” ha affermato Carlomagno. “Lโalgoritmo viene cosรฌ investito di un ruolo consolatorio, portando a una vera personificazione dellโinterfaccia”.
Secondo la docente, la macchina offre una relazione “priva di attrito”, una comoditร che spinge i giovani a rifugiarsi in simulazioni algoritmiche fino a confondere il senso stesso della realtร . Per contrastare questa deriva, emerge l’urgenza di una vera e propria “educazione allโumano”. Questa deve servire come baluardo di presenza, vulnerabilitร e consapevolezza critica, rivendicando il primato dell’uomo affinchรฉ l’agency digitale resti subordinata alla libertร e alla responsabilitร umana.
Il Teatro come Dispositivo Formativo
Un punto centrale dell’intervento ha riguardato il ruolo delle pratiche sceniche. Se lโIA offre una relazione piatta, il teatro introduce dinamicitร , tensione e imprevedibilitร .
“Le pratiche teatrali si propongono come spazio di immersione totale per la riappropriazione di tali competenze,” ha spiegato Carlomagno. “Nel confronto vivo tra corpi, sguardi, tempi e spazi condivisi, si generano significati che non possono essere ridotti a calcolo”.
L’obiettivo รจ riportare al centro il corpo all’interno del contesto educativo, utilizzando il teatro come strumento per riattivare quei processi intersoggettivi che il paradigma algoritmico rischia di atrofizzare.
L’IA come Protagonista: Il Confronto tra Calcolo e Sentimento
L’evento ha visto un’architettura innovativa, suddivisa in tre aree tematiche: Scienza, Scuola e Arte. A dialogare con i dieci esponenti del mondo accademico e i ventisette adolescenti coinvolti, c’era la stessa Intelligenza Artificiale.
Un momento particolarmente significativo si รจ verificato quando l’IA ha assunto un ruolo attivo nel dibattito. Durante l’evento, infatti, l’IA ha posto domande dirette ai relatori e ha fornito le proprie risposte ipotetiche ai quesiti sollevati. Questo esperimento “specchio” รจ servito a testare se la risposta della macchina e quella dell’uomo potessero coincidere. Il confronto ha reso evidente come, nonostante la precisione del linguaggio algoritmico, manchi alla macchina quella dimensione di “presenza incarnata” e di “vulnerabilitร ” che resta prerogativa esclusiva dell’essere umano.
Verso una Bussola Educativa
L’incontro si รจ concluso con l’impegno di produrre un documento di sintesi che funga da bussola educativa per orientare la scuola, la ricerca e la politica. In un mondo sempre piรน mediato da algoritmi, l’evento “IO e L’IA” ha ribadito che la tecnologia deve rimanere uno strumento al servizio dell’uomo, e che la sfida del futuro non รจ solo tecnica, ma profondamente pedagogica e artistica: riscoprire cosa ci rende autenticamente umani.
Saluti Istituzionali
- Mariolina Castellone: Vice Presidente del Senato e promotrice dell’iniziativa[cite: 4].
- Barbara Floridia: Senatrice e Presidente della Commissione di Vigilanza Rai.
- Vincenza Aloisio: Senatrice M5S.
I Relatori in Dialogo
Il cuore dell’evento ha visto l’alternarsi di visioni artistiche, scientifiche e psicologiche:
- Nadia Baldi: Regista e vice Direttrice del Campania Teatro Festival.
- Giulio Casini: Psicologo, psicoterapeuta e psicopedagogista.
- Marcello Cotugno: Regista, drammaturgo e Professore straordinario Link Campus University.
- Eugenio Mazzarella: Professore emerito di filosofia teoretica Unina.
- Ivo Mej: Giornalista e conduttore televisivo.
- Marcello Pacifico: Presidente Cesi Academy.
- Fabio Pisano: Drammaturgo.
- Andrea Pontarelli: Preside ITA G. Garibaldi Roma.
- Maurizio Sibilio: Professore ordinario di didattica generale e pedagogia speciale Unisa e Presidente FERE.
- Gabriele Sofia: Professore associato in discipline dello spettacolo presso Roma Tre.
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