Era il 14 ottobre 2022 quando la Francia rimase sconvolta dallโomicidio di Lola Daviet, una bambina di soli dodici anni trovata senza vita allโinterno di un baule, nel seminterrato del palazzo dove viveva con i genitori, nel quartiere parigino di Porte dโAuteuil. Oggi, a due anni di distanza, la giustizia francese si prepara a pronunciare la sentenza contro la sua assassina, Dhabia Benkired, 24 anni, accusata di un crimine di inaudita violenza.
Il delitto: una โvendettaโ senza senso
Secondo la ricostruzione dellโaccusa, Benkired avrebbe attirato la giovane Lola nel palazzo poco dopo le 15. Le telecamere di sorveglianza la ripresero mentre parlava con la bambina e, circa unโora piรน tardi, mentre trascinava fuori un baule voluminoso. Al suo interno, il corpo della 12enne, seviziata, violentata e uccisa. Durante gli interrogatori, la 24enne ha parlato di un gesto di โvendettaโ per i maltrattamenti subiti dal suo ex compagno, Mustapha, dichiarando: ยซHo fatto a Lola quello che avrei voluto fare a luiยป. La vittima, secondo le sue stesse parole, sarebbe stata scelta โa casoโ, una persona ยซpiรน deboleยป su cui sfogare la rabbia repressa.
La richiesta della madre di Lola: โSolo lโergastoloโ
In aula, la madre della vittima, Dรฉlphine Daviet, ha chiesto con forza che venga inflitta la pena massima. ยซFate il necessario affinchรฉ questa persona venga rinchiusa a vita. Non chiedete altro che lโergastoloยป, ha detto con voce rotta dal dolore. Il procuratore ha accolto la richiesta, chiedendo la reclusione a vita per Benkired, sottolineando la gravitร e la ferocia del gesto.
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Le ombre sul caso: il provvedimento di espulsione mai applicato
Nata ad Algeri nel 1998, Dhabia Benkired viveva in Francia da anni in modo irregolare. Nei suoi confronti era stato emesso un ordine di espulsione che perรฒ non era mai stato eseguito. Un dettaglio che, dopo lโomicidio, scatenรฒ polemiche politiche e mediatiche in tutta la Francia. La giovane donna non aveva precedenti penali, ma era nota alle forze dellโordine in quanto vittima di violenze domestiche. Il suo compagno la picchiava e la violentava regolarmente. Quel 14 ottobre, secondo gli inquirenti, la rabbia e la frustrazione si trasformarono in un impulso distruttivo che portรฒ alla morte di Lola.
In attesa della sentenza
Il processo, seguito con enorme attenzione dai media francesi, si avvia ora verso la conclusione. La procura ha chiesto lโergastolo, accogliendo la richiesta della famiglia Daviet. Toccherร al tribunale decidere se infliggere la pena piรน severa prevista dallโordinamento francese. Un caso che ha scosso nel profondo lโopinione pubblica europea, simbolo tragico di una violenza insensata e di una giustizia che โ secondo i genitori della piccola โ โdeve impedire che simili orrori si ripetanoโ.
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