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Primo italiano positivo a Coronavirus: Trasferimento d’urgenza allo Spallanzani di Roma. Ecco chi è

Primo italiano positivo a Coronavirus: Trasferimento d’urgenza allo Spallanzani di Roma. Ecco chi è

Si trovava alla Cecchignola il primo italiano positivo al coronavirus. Attualmente è in ospedale, in quarantena. Gli accertamenti sono ancora in corso, come fanno sapere dalla Direzione Sanitaria dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani. Il nosocomio comunica che “il paziente era in buone condizioni generali e presentava un modesto rialzo termico”. Secondo quanto si apprende dai primi aggiornamenti, il trasferimento d’urgenza allo Spallanzani si è reso necessario dopo un primo esame, che aveva già destato qualche sospetto.

Ora gli accertamenti sembrerebbero confermare che l’uomo è stato contagiato proprio dal coronavirus, ma nelle prossime ore dovrebbero esserci ulteriori aggiornamenti in merito. Secondo quanto si è appreso il trasferimento è scattato dopo un esame che ha rivelato alcuni sospetti. Per questo si è reso necessario trasferire l’uomo allo Spallanzani per sottoporlo ad ulteriori accertamenti che si stanno eseguendo in queste ore.

Coronavirus, primo italiano contagiato: le parole del Premier Conte

Già partita la task force per prevenire il rischio di ulteriori contagi da coronavirus, dopo il caso del primo paziente italiano trovato positivo. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha comunicato che si sta recando al Comitato operativo della Protezione Civile per una riunione, a questo punto necessaria per un aggiornamento della situazione.

Con lui ci sarà naturalmente anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, il quale oggi ha relazionato al Consiglio dei Ministri in merito a tutte le misure precauzionali che si stanno adottando in merito all’emergenza lanciata dall’OMS. Il premier Conte, invece, ha proposto di istituire un tavolo di coordinamento “per valutare gli effetti economici, culturali e sociali – si legge nella nota diffusa da palazzo Chigi – conseguenti alla diffusione del virus”.

Conte: “Il rischio sanitario prevede aggiornamento costante”

Il rischio di contagio da coronavirus resta alto, e del resto una patologia nuova e così imperscrutabile richiede una certa flessibilità nell’approccio e nelle cure. Lo stesso Conte, al termine della riunione alla Protezione Civile, ha spiegato che il rischio sanitario “richiede un continuo aggiornamento. Bisogna tenerci flessibili sulle misure e nel caso aggiornarle progressivamente, proprio affinché restino entro la soglia di massima precauzione”.

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