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Bollette dimezzate: il trucco della lavatrice che nessuno conosce (ma è legale) e ti fa risparmiare subito

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Con i rincari dell’energia, ogni ciclo di lavaggio pesa sul portafoglio. Esiste però una funzione “nascosta” sul cruscotto che, se usata bene, può abbattere i costi fino al 40%.

La lavatrice è l’elettrodomestico più amato e odiato dalle famiglie italiane. Indispensabile per l’igiene, è però anche uno dei maggiori responsabili dei picchi in bolletta, soprattutto d’inverno quando i panni sembrano non finire mai. Molti pensano che l’unico modo per risparmiare sia fare meno lavatrici o usare meno detersivo, ma si sbagliano. Il vero segreto per dimezzare la spesa si nasconde in un pulsante che quasi nessuno preme mai, o che viene ignorato per pigrizia.

Non si tratta di una manomissione del contatore (che sarebbe illegale!), ma di un utilizzo intelligente delle tariffe energetiche combinato con la tecnologia del vostro elettrodomestico. Ecco come fare.

Il Tasto “Magico”: La Partenza Ritardata (Delay Timer)

Guardate bene il pannello della vostra lavatrice. Vedete quel simbolo con l’orologio o la scritta “Delay End” / “Partenza Ritardata”? È il vostro migliore alleato contro il caro-bollette. La maggior parte dei contratti di energia elettrica in Italia è bioraria, ovvero divide i costi in fasce:

  • Fascia F1 (La più cara): Dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 19:00. Qui l’energia costa oro.
  • Fascia F2 e F3 (Le economiche): La sera dopo le 19:00, i weekend e i festivi.

Il trucco è semplice: caricate la lavatrice la sera dopo cena o la mattina prima di uscire, ma non fatela partire subito! Impostate il Timer per farla avviare in piena notte (fascia F3) o all’alba. In quelle ore, il costo del kWh crolla drasticamente. Usando la partenza ritardata, il ciclo finirà esattamente quando vi svegliate, pronto per essere steso, ma vi sarà costato la metà.

Non solo orari: il falso mito dei 40 gradi

Oltre all’orario, c’è un altro errore che ci svuota il portafoglio: la temperatura. Il 90% dell’energia consumata dalla lavatrice serve a riscaldare l’acqua, non a far girare il cestello.
Lavare a 30°C invece che a 40°C o 60°C permette un risparmio immediato di circa il 30% di elettricità. I detersivi moderni sono attivi già a 20 gradi: smettete di bollire i vestiti (li rovinate e basta) e iniziate a lavare “a freddo”.

La manutenzione a costo zero

Infine, una lavatrice piena di calcare consuma di più perché la resistenza fatica a scaldare. Una volta al mese, fate un lavaggio a vuoto con un litro di aceto bianco nel cestello. Costa pochi centesimi, elimina il calcare e mantiene la macchina efficiente come il primo giorno, evitando sprechi occulti di corrente.

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