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Befana, il rito di stasera: cosa lasciare sul tavolo (oltre al latte) per non trovare carbone

Tavolo preparato per la Befana vino e mandarini notte 5 gennaio. Tavolo preparato per la Befana vino e mandarini notte 5 gennaio.

Befana, il rito di stasera: cosa lasciare sul tavolo (oltre al latte) per non trovare carbone

Mancano poche ore alla notte piรน magica (e un po’ misteriosa) dell’anno. Stasera, 5 gennaio, mentre tutti dormono, una vecchietta a cavallo di una scopa logora scenderร  dai camini โ€“ o dalle cappe delle cucine moderne โ€“ per riempire le calze appese con cura. Ma attenzione: la Befana non รจ Babbo Natale. รˆ una figura piรน antica, legata alla terra e alla tradizione contadina, e come tale va accolta con il giusto rispetto.

Se volete assicurarvi dolcetti prelibati ed evitare il temuto carbone, ecco il “Rito dell’Accoglienza” da preparare stasera dopo cena. Un momento perfetto da condividere con i bambini o per rivivere la magia della nostra infanzia.

Il “Kit di Benvenuto”: Latte o Vino?

Dimenticate i biscotti al cioccolato e la Coca-Cola che si lasciano a Babbo Natale. La Befana รจ una donna d’altri tempi, che viaggia al freddo e al gelo. La tradizione italiana vuole che sul tavolo della cucina (o vicino al camino) si lasci:

  • Un mandarino: Il frutto simbolo dell’inverno, profumato e colorato.
  • Un bicchiere di vino rosso: Per scaldarla dal freddo della notte. In alcune regioni si lascia un bicchierino di grappa o anice, ma il vino รจ il classico intramontabile.
  • Un piattino con cibi semplici: Niente dolci elaborati. Meglio un pezzo di pane, un po’ di formaggio o qualche biscotto secco casereccio.
  • Qualcosa per l’asinello (o la scopa): Non dimentichiamo il mezzo di trasporto! Una carota o un po’ di fieno in un piattino faranno felice l’animale immaginario che la accompagna.

La leggenda: perchรฉ porta i regali?

Mentre preparate il tavolo, raccontate la vera storia. Si narra che i Re Magi, diretti a Betlemme, bussarono alla porta di una vecchietta per chiedere indicazioni. La invitarono a unirsi a loro per portare doni a Gesรน Bambino, ma lei rifiutรฒ perchรฉ aveva troppe faccende domestiche da finire (la casa da spazzare, da qui la scopa).

Poco dopo, pentita del rifiuto, preparรฒ un cesto di dolci e uscรฌ a cercarli, ma non li trovรฒ piรน. Da quella notte, la Befana vaga di casa in casa, lasciando doni a tutti i bambini buoni, nella speranza che uno di loro sia proprio Gesรน.

E il carbone? Non รจ solo una punizione

Se domattina troverete un pezzetto di carbone (magari dolce), non prendetevela. Anticamente il carbone non era solo per i “cattivi”. Essendo la Befana una festa di passaggio che chiude l’anno vecchio, il carbone nero simboleggiava il falรฒ del passato, le ceneri dell’anno appena trascorso che lasciano spazio alla rinascita della primavera.

Quindi stasera preparate il vino, appendete le calze e andate a letto presto: la “vecchia” sta arrivando!

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