Focus Autismo

Come difendersi dal business che gira intorno all’autismo e quali le terapie giuste

Come difendersi dal business che gira intorno all’autismo e quali le terapie giuste

Di Laura Soria

Cari genitori cosa accade quando Il neuropsichiatra infantile ci fornisce la diagnosi di Autismo?
Ci viene spiegato cosa significa essere “autistico”?
Ci fornisce chiare informazioni sull’ essere del nostro bambino?
Ci viene presentata la parola autismo come disabilità da subito senza però farci capire che hanno delle abilità nel loro modo di essere!

Beh ci lanciano una bomba senza avvisarci degli effetti che avrà su tutta la famiglia la diagnosi, ma l’aspetto davvero drammatico è che da protocollo, in Campania, ha diritto alla terapia solo nostro figlio ma non i genitori, non la madre, che dopo La diagnosi cambia il suo modo di vedere il mondo e suo figlio, e nessuno le fornisce gli strumenti per capirlo.

Ed allora a cosa servono le terapie se noi, in famiglia, non sappiamo metterle in pratica? Quei 50 minuti di terapia al giorno , chiusi in una stanza, a quanto realmente servono?

Se ci viene data la possibilità di assistere alle terapie, conoscere le strategie, essere seguiti a casa, fuori casa, adottare comportamenti favorevoli ai miglioramenti, saremo anche noi genitori capaci di essere positivi difronte al compito che ci è stato dato.

Ed allora cosa dobbiamo fare?
A chi rivolgerci?
Se ci affidiamo al motore di ricerca Google ci vengono presentate mille soluzioni, da quelle omeopatiche a quelle religiose, ho parlato con genitori che hanno fatto finanziamenti per pagare le terapie più assurde!

La terapia è come un vestito sartoriale viene cucito ad hoc in base alle caratteristiche del bambino!
Io e mio marito ci siamo ritrovati a far fare a nostro figlio terapie non adeguate e questo perché abbiamo conosciuto persone che volevano soltanto spillarci denari e noi da inesperti avremmo fatto qualsiasi cosa per aiutare Flavio.

Nostro figlio ha seguito un percorso Aba per circa 6 mesi, poi ci siamo resi conto che quel tipo di terapia lo frustrava, erano troppo, troppe ore, era sovraccarico!
Quando riportammo le nostre perplessità Alla neuropsichiatra infantile Del centro che segue ad oggi Flavio, ci disse immediatamente di sospenderle , perché avrebbe peggiorato solo la situazione.

Ed allora, noi che credevamo aver imboccato la strada giusta,
noi che credevamo di iniziare a tirare attimi di sollievo cademmo nuovamente in un baratro e proprio non riuscivamo a capire che strada prendere!

Ma allora cosa avremmo dovuto fare?
A chi ci saremmo dovuti rivolgere?
L’autismo nel nostro paese è un business pazzesco!
Come possiamo difenderci per non diventare macchine per produrre denaro?
La Neuropsichiatra che segue il nostro bambino ci ha fornito la strada giusta e la Dr.ssa Beatrice Coletti ci ha fornito un giusto supporto per intraprendere un percorso favorevole alla nostra famiglia!

Flavio ha la sindrome dell’ X fragile ed il suo modo di essere non riguardano solo lui, ma tutte le persone che gli sono intorno ed è un lavoro che facciamo tutti insieme, quotidiAnamente per aiutare a scavalcare quelle che possono essere delle ‘dis-abilità’.

A breve ci sarà l’intervista alla psicoterapeuta Beatrice Coletti, presidente dell’associaZione Mela vivo di San Giorgio a Cremano(Na). Continua a seguirci