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Reddito di maternità: 1000 euro al mese alle donne disoccupate che hanno un bambino. Le novità

Reddito di maternità: 1000 euro al mese alle donne disoccupate che hanno un bambino. Le novità

REDDITO DI MATERNITÀ 2019 ESISTE? COME FUNZIONA E QUANTO SPETTA

IL POPOLO DELLA FAMIGLIA PROPONE DI EROGARE IL REDDITO DI MATERNITÀ. SI TRATTA DI UN BONUS DA 1000 EURO NETTI AL MESE, PER TUTTE LE DONNE, SPOSATE O NON SPOSATE, CHE RINUNCIANO AL LAVORO PER DEDICARSI COMPLETAMENTE AI FIGLI.

REDDITO DI MATERNITÀ 2019, LA BEBÈ CARD DEL COMUNE DI MILANO

Il Comune di Milano offre un contributo di 1.800 euro nell’arco di un anno da spendere per prodotti e/o servizi per il tuo bambino e la tua famiglia alle neomamme fino ai primi 6 mesi del bambino. Il contributo viene erogato attraverso la Bebè Card, una carta elettronica che arriva direttamente a casa e sarà ricaricata di 150 euro ogni mese, per 12 mesi.

Si rammenta che la Bebè Card non sarà più utilizzabile a partire dal mese successivo all’ultimo accredito. A seconda della richiesta fatta, la carta potrà essere usata per l’acquisto di beni, di servizi o di beni e serviziI prodotti, come pappe e pannolini, potranno essere acquistati in una rete di punti di vendita affiliati.
L’elenco completo dei punti di vendita convenzionati è disponibile nella sezione Allegati a lato e su www.wemi.milano.it/bebecard.

I servizi, come la tata o la baby-sitter, potranno essere acquistati recandoti presso gli spazi WeMi o collegandoti al sito www.wemi.milano.it/bebecard, dove potrai conoscere e scegliere i servizi che ti interessano tra quelli offerti dalle associazioni e dalle cooperative accreditate dal Comune di Milano.

BEBÈ CARD A CHI SPETTA?

Avranno il contributo le mamme di tutti i nuovi nati a partire dal mese di aprile 2017, con questi requisiti:

1. residenza nel Comune di Milano al momento della presentazione domanda;

2. essere in un una delle seguenti condizioni:

  • cittadinanza italiana o di uno dei paesi dell’Unione Europea
  • cittadinanza non comunitaria in possesso dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria
  • cittadinanza non comunitaria in possesso di regolare permesso di soggiorno (art. 5 del D. Lgs. 286/98) della durata di almeno un anno

3. essere casalinga o disoccupata, o non aver beneficiato di alcuna forma di tutela economica della maternità dal datore di lavoro per il periodo di maternità.
Si chiarisce che, rispetto alla condizione lavorativa, la mamma deve essere almeno in una delle seguenti tre situazioni:

a) mamma che non ha beneficiato di alcuna forma di tutela economica della maternità dal datore di lavoro per il periodo di maternità. Rispetto a questa ultima condizione di cui al punto a) si chiarisce che vi rientrano:
– le mamme che hanno perso il lavoro al momento della domanda e quindi non stanno usufruendo della maternità obbligatoria;
– le mamme che non hanno sottoscritto un regolare contratto di lavoro, o incarico di lavoro autonomo, e quindi si trovano in condizioni lavorative precarie, con incarichi non continuativi e saltuari.

b) mamma disoccupata, cioè che ha presentato al centro per l’impiego domanda di immediata disponibilità al lavoro ai sensi dell’art. 19 del D. Lgs. 150/2015

c) mamma casalinga

4. non aver superato € 17.141,45 di valore ISEE (valore riferito al 2018; il valore dell’ISEE si adegua annualmente a quello stabilito da INPS per l’assegno di maternità);

In caso di gemelli il contributo sarà assegnato per ciascun bambino.

BEBÈ CARD COME PRESENTARE LA RICHIESTA

Per richiedere il contributo la mamma, entro 6 mesi dalla nascita del minore o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione, deve recarsi presso uno dei CAF convenzionati presentando:

  • fotocopia della certificazione ISEE in corso di validità;
  • fotocopia del permesso di soggiorno;
  • fotocopia di un valido documento d’identità.

LA RACCOLTA DI DOMANDE DELLA BEBE’ CARD E’ ATTUALMENTE SOSPESA IN QUANTO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE STA PROVVEDENDO A RIDEFINIRE I REQUISITI DI ACCESSO (ALLARGANDO LA PLATEA DEI BENEFICIARI) E LE MODALITA’ DI FRUIZIONE DEL SERVIZIO PER L’ANNO 2019.
LA RACCOLTA DELLE DOMANDE RIPARTIRA’ CON IL 2019.

REDDITO DI MATERNITÀ 2019 ESISTE? PROPOSTO IL BONUS

Il Popolo della Famiglia propone di erogare il reddito di maternità. Si tratta di un bonus da 1000 euro netti al mese, per tutte le donne, sposate o non sposate, che rinunciano al lavoro per dedicarsi completamente ai figli“. Lo annuncia ai microfoni di Uno, nessuno, 100Milan (Radio24) il leader del movimento cattolico, Mario Adinolfi, che spiega: “E’ una proposta moderna, visto che la denatalità è un problema moderno. Scommettiamo che così nascono più figli? Non viene mai data una soluzione alla denatalità, ma vengono scritti sempre bellissimi editoriali su questo problema. Noi invece l’abbiamo indicata. Diamo96mila euro per i primi 8 anni di vita del bambino, così finalmente si fa capire che un figlio è una ricchezza e non uno strumento che ti riduce alla povertà. Il lavoro di una madre è un vero lavoro. Siamo stanchi di vedere le donne-mamme, trattate come donne di serie B se non fanno il lavoro fuori casa. In più” – continua – “vogliamo dare alle donne la possibilità di scegliere se lavorare fuori casa o lavorare in casa. Vogliamo quindi dare una libertà in più. E’ una bellissima occasione per le donne. Non capisco le donne che protestano. Non abbiamo fatto chiacchiere, ma abbiamo depositato una proposta di legge alla Corte di Cassazione e stiamo raccogliendo le firme per tutte le strade d’Italia, per essere esaminata dal Parlamento è necessaria la sottoscrizione di 50mila persone“.

E aggiunge: “La nostra proposta ha assolutamente dei costi compatibili con la finanza pubblica. Il reddito di cittadinanza si rivolge a 6,5 milioni di persone. Purtroppo, come ci dicono i dati Istat, le mamme che fanno un figlio in un anno sono poco più di 350mila. Molte di queste mamme lavorano, quelle che non lavorano potranno accedere al reddito di maternità. Il costo è una inezia, si aggira a un miliardo l’anno. Si potrà arrivare a 3 miliardi l’anno quando il provvedimento andrà a regime. Si tratta di una indennità e quindi non sottoposta a tassazione. Se fai due figli, ti parte quando nasce il secondo figlio. Se hai un figlio disabile o hai quattro figli, diventa vitalizia, come per i parlamentari. Noi, insomma, vogliamo fare una rivoluzione“.

REDDITO DI MATERNITÀ 2019 COS’È E AGEVOLAZIONI

L’indennità sarebbe pari a 12mila euro annui netti privi di carichi fiscali e previdenziali e la richiesta deve essere avanzata presso il Comune di residenza. Per richiederla è necessario essere cittadine italiane e deve essere richiesta entro 15 giorni dalla nascita del figlio o dalla sentenza di adozione. Per ogni figlio viene percepita un’indennità e alla nascira del quato figlio l’indennità diventa vitalizia.

Per essere esaminata dalle Camere è necessaria la sottoscrizione da parte di 50mila cittadini. la raccolta firme è in corso e durerà fino al 9 aprile 2019.