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Sparatoria nel supermercato, morta anche mamma col bimbo neonato in braccio. Il video choc

Sparatoria nel supermercato, morta anche mamma col bimbo neonato in braccio. Il video choc, «Gli ha fatto da scudo con il corpo»

Una mamma e il suo bambino neonato tra le vittime della sparatoria in Texas. Sono 20 i morti nella strage al centro commerciale di El Paso a opera di un 21enne: si indaga per crimine d’odio.

La donna rimasta uccisa è Jordan Jamrowski Anchondo, 25 anni, caduta sotto ai colpi mentre comprava materiale scolastico per i figli più grandi con in braccio il più piccolo, di appena due mesi. A riferirlo, la sorella 19enne della vittima.

La ragazza ha spiegato che anche il marito della sorella è rimasto ferito, si trovava al centro commerciale e non avendo ricevuto sue notizie per tutta la notte teme anche per la sua vita.

«Dalle ferite sul bimbo – ha spiegato la donna all’agenzia Associated Press – è probabile che mia sorella gli abbia fatto da scudo. Così quando è stata colpita con il piccolo in braccio, potrebbe esserci caduta sopra, insomma ha dato la sua vita per proteggerlo».

Chi è il killer della sparatoria

Le telecamere di sorveglianza restituscono l’immagine di un giovane con i pantaloni chiari, la maglietta a maniche corte nera, gli occhiali e le cuffie: mentre entra nel locale armato di AK-47, il kalashnikov purtroppo usato in tante altre stragi.
Verrà riconosciuto ore dopo: si tratta di Patrick Crusius, 27 anni. Autore di una sorta di manifesto postato on line addirittura nel 2017, dove dice di odiare gli Ispanici. Una strage di odio dunque: proprio in una delle città che in questi mesi è stata centro della crisi dei migranti. E dove a pochi chilometri c’è l’infame centro di detenzione di Clint dove i bambini sono tenuti nelle gabbie.

Texas, sparatoria in un centro commerciale: i clienti con le mani in alto

Secondo ricostruzioni ancora sommarie, la prima chiamata alla polizia arriva intorno alle 11 e l’unica cosa chiara è la location: il centro commerciale di Cielo Vista, il più popolare e frequentato della citta. Da Airway Boulevard ad Hawkins Boulevard, l’intera zona a nord della statale 10, non lontano dall’aeroporto internazionale di El Paso, viene transennata. Attraverso Twitter, la polizia invita la cittadinanza a restarsene a casa.

Ripete l’invito, con la voce spezzata, anche Beto O’Rourke, il candidato democratico in corsa per la Casa Bianca che è proprio di El Paso. Apprende della sparatoria mentre è in Nevada, sul palco del Forum dell’American Federation of State. Chiama subito la famiglia e interrompe la campagna: “Devo tornare a casa, voglio essere vicino alla mia gente”.

La strage è la seconda in pochi giorni: solo una  settimana fa un 19enne di origini italo-iraniane, con simpatie suprematiste, aveva sparato  sulla folla del Garlic Festival di Gilroy, in California uccidendo un bimbo di 6 anni, un’adolescente di 13 e un ragazzo di 25.