Caso Garlasco, nuovi dubbi sulle intercettazioni dei genitori di Andrea Sempio: audio manomesso? Tornano i riflettori sul caso Garlasco, a distanza di diciotto anni dall’omicidio di Chiara Poggi, la giovane uccisa il 13 agosto 2007 nella sua casa di via Pascoli. L’attenzione ora si concentra su un dettaglio controverso: le intercettazioni ambientali del 10 febbraio 2017, registrate nell’auto dei genitori di Andrea Sempio, oggi di nuovo indagato per concorso nell’omicidio.
Garlasco, Le ipotesi sulla manipolazione dell’audio
Secondo quanto emerso nel programma Ore 14 sera, condotto da Milo Infante su Rai 2, la registrazione originale della conversazione tra Giuseppe Sempio e Daniela Ferrari potrebbe presentare anomalie tecniche. Un ingegnere del suono interpellato dalla trasmissione ha spiegato che non si può escludere una possibile manipolazione o interruzione artificiale dell’audio, anche se l’assenza della traccia integrale non consente verifiche definitive.
Nella parte ascoltabile della registrazione, si sente il padre di Andrea parlare di denaro, mentre la sequenza successiva appare frammentata, con passaggi che sembrano tagliati o rimontati. Il conduttore Milo Infante ha confermato che quella sezione “risulta effettivamente anomala” e che lo stesso sospetto è stato condiviso anche dagli esperti ospiti in studio, tra cui la criminologa Roberta Bruzzone.
Il mistero del “Maurizio” citato nella conversazione
Un altro elemento che incuriosisce gli inquirenti è il riferimento, nella stessa intercettazione, a un certo “Maurizio”, nominato più volte da Daniela Ferrari. Nel dialogo, la donna racconta che quest’uomo avrebbe chiesto notizie di Andrea e si sarebbe mostrato dispiaciuto per la sua situazione giudiziaria. “Ci sono rimasto tanto male per tuo figlio, mi ha detto il povero Maurizio”, avrebbe detto la madre, imitandolo con tono malinconico. La registrazione si interrompe poco dopo, coperta dai rumori della pioggia e delle portiere che si chiudono. Quando gli investigatori hanno chiesto alla donna chi fosse questo Maurizio, lei ha dichiarato di non ricordarlo.
Un tassello ancora irrisolto nel caso Poggi
L’episodio riapre interrogativi su uno dei capitoli più discussi dell’inchiesta. Le presunte irregolarità tecniche nelle intercettazioni e la figura non identificata di Maurizio potrebbero aggiungere nuovi elementi di riflessione a una vicenda che, dopo quasi due decenni e diversi processi, continua a sollevare dubbi e domande.
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