Scuola

“Finalmente la fine della farsa dei Dm abusivamente in Gae”: Scoppia la polemica

“Finalmente la fine della farsa dei Dm abusivamente in Gae”: Scoppia la polemica

Il mondo scuola si divide sulla sentenza della Corte di Cassazione che ha negato l’accesso alle Gae per i diplomati magistrale. C’è infatti chi apprezza la sentenza e chi invece già promette ricorsi. In particolare fanno discutere le parole di Libero Tassella sulla questione:

“Dopo tre sentenze dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato e una fresca fresca della Cassazione che l’Anief nel suo comunicato oggi vorrebbe minimizzare, nonché il mezzo salvataggio con uno scandaloso concorso burla non selettivo sarebbe ora di mettere fine a questa farsa tutta italiana dei DM abusivamente in Gae.

Farsa incentivata da ricorsifici che hanno guadagnato decine di milioni e da un’amministrazione tanto inetta quanto cialtrona che non ha appellato le sentenze dei Tar, facendo passare le sentenze in giudicato e dalla stessa politica che si é fatta allettare da promesse di voto e impressionare da manifestazioni di piazza.

Uno schifo che ha penalizzato chi in Gae in questi anni aveva il sacrosanto diritto al lavoro, avendone tutti i requisiti, e si é visto scavalcare da chi non ne aveva. Nello specifico la Corte di Cassazione ha ritenuto inammissibile il ricorso ed ha addirittura ritenuto di non rimettere la questione all’udienza pubblica essendo la giurisprudenza sul punto consolidata.

Nel dettaglio la Corte ha ritenuto che il Consiglio di Stato abbia correttamente giudicato e che non sussiste nella sentenza impugnata alcun eccesso giurisdizionale avendo il medesimo CdS svolto una corretta attività interpretativa delle norme.

Ora il Miur rimuova tutti gli ostacoli e dia il ruolo o attribuisca la supplenza solo a chi ne ha diritto, l’ora dei legulei, degli isterismi di piazza, e delle aggressioni sui social e delle T in graduatoria é finita.
Libero Tassella

DM, La polemica continua anche per le discriminazioni fatti dal Miur

Sono più di 8 le sentenze passate in giudicato degli organi di giustizia amministrativa italiana (emesse dal Consiglio di Stato e/o dal Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio) e più di 20 quelle emesse dai Tribunali ordinari- in funzione di Giudice del Lavoro.

Ebbene, proprio a tal riguardo si evidenzia una condotta fortemente discriminatoria nei confronti di docenti possessori dello stesso titolo di studio abilitante alla professione docente per la scuola primaria e dell’infanzia (il Diploma Magistrale), del Governo Italiano poiché attraverso l’Avvocatura dello Stato costituitasi nei vari ricorsi ha tenuto il suddetto comportamento:

– i passaggi in giudicato (ossia le tante sentenze definitive che hanno riconosciuto il diritto alle Graduatorie ad a Esaurimento ai ricorrenti Diplomati Magistrale di questi ricorsi) potevano essere revocati entro sei mesi con l’istituto della revocazione, plausibile proprio di fronte ad un’Adunanza Plenaria (Adunanza plenaria del Consiglio di Stato italiano) che ha mutato radicalmente indirizzo (non riconoscendo più il diritto alle GaE). Ciò nonostante l’Avvocatura dello Stato, su ordine del MIUR, ha ritenuto non opportuno chiedere la revoca di tali sentenze che hanno consentito l’iscrizione nelle Graduatorie ad Esaurimento di questi ricorrenti docenti Diplomati Magistrale ante 2001/2002; sempre la stessa Avvocatura dello Stato (in rappresentanza del dicastero dell’Istruzione Italiana), invece, si oppone all’ingresso degli altri DM negli altri contenziosi.

Vi è stata, quindi, una scelta politica inequivocabile da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca italiano (e quindi del Governo) di non inoltrare questo strumento processuale per perequare tutte le situazioni (e far venire meno il riconoscimento del diritto alle GaE per questi 10.000 docenti Diplomati Magistrale), determinando, pertanto, una disparità ed un senso ancor più profondo di amarezza ed ingiustizia tra i ricorrenti, tra chi ha lo stesso titolo di studio. Il Governo ha messo in atto una politica di reclutamento differente tra possessori del medesimo titolo non giustificata da alcun altro presupposto o esigenza, ma puramente arbitraria, discriminatoria.

In conclusione: il MIUR ha riconosciuto di fatto il diritto alle GaE a 10.000 Diplomati Magistrale senza alcun requisito particolare (servizio o altre idoneità).

~ MOVIMENTO DOCENTI DM

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