Salute

Hai avuto il Covid? Attento al Sole. Ecco i gravi rischi che si corrono e cosa fare

Si avvicina l’estate e gran parte della popolazione ha avuto il Covid-19, la terribile malattia che ha messo in ginocchio il mondo intero. Gli effetti del virus sono stati dei più svariati e sono cambiati di persona in persona. Su buona parte degli infetti, si sono presentate delle manifestazioni cutanee non indifferenti, simili a quelle della varicella. Nonostante il decorso della malattia sia ormai terminato, non siamo ancora a conoscenza degli effetti che il virus può avere sul corpo a lungo termine. E queste infezioni, così come sono scomparse, potrebbero ricomparire da un momento all’altro.

Se mare e sole per tutti noi vuol dire libertà, per coloro che hanno sofferto di queste aggressive manifestazioni cutanee i raggi solari possono rappresentare anche una fonte di pericolo. Secondo gli esperti, una eccessiva esposizione può comportare la ricomparsa di questo problema: «Il contagio da Covid – spiega Luca Fania, dermatologo dell’Idi e coordinatore dell’ambulatorio tumori cutanei non melanocitari – può presentarsi anche con manifestazioni della pelle associate ai diversi stadi dell’infezione. Le più frequenti sono l’orticaria, un’eruzione simile a quella del morbillo o della varicella, geloni, livedo reticularis e la vasculite».

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Per non incorrere nuovamente in questa particolare manifestazione della malattia, è importantissimo proteggersi dai raggi solari. Usare una protezione prima di esporsi al sole sarebbe cosa importante da fare per tutti, ma in particolare da chi è stato affetto dal Covid-19. Diventa fondamentale evitare le ore più calde, ripararsi sempre all’ombra, spalmare la protezione più alta. Quest’ultima non va utilizzata soltanto quando si va anche al mare, ma anche tutte le altre volte che ci si espone alle radiazioni ultraviolette. Quindi, in questo periodo, ogni volta che si esce di casa.

Questa è un’abitudine che protegge le persone non soltanto dalla ricomparsa delle irritazioni cutanee dovute al Covid-19, ma anche per proteggere la pelle dai tumori. Oltre alle varie creme, esistono in commercio delle pillole che si assumono per via orale e che contengono vitamine e minerali, dai polifenoli ai carotenoidi, dotati appunto di proprietà fotoprotettive e anti-fotocancerogene. È possibile così aumentare la protezione naturale della pelle contro gli effetti dannosi delle radiazioni Uv e prevenire sia la carcinogenesi che l’invecchiamento foto-indotto.

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Gli esperti invitano quindi tutti a non sottovalutare il benessere della pelle. Senza però allarmarsi se si intravede una macchia inconsueta. Grazie alla ricerca scientifica, oggi è possibile anche una prevenzione farmacologica per alcuni tumori cutanei. «Esiste una terapia orale con nicotinamide, ossia una delle forme di vitamina B3 – spiegano – che allo stato attuale è uno dei farmaci che ha dimostrato la riduzione dei tumori cutanei non melanocitari». Si tratta di un farmaco raccomandato per la prevenzione, appunto. E, come precisa Fania, «può essere prescritto per il trattamento in pazienti sottoposti ad asportazione di almeno due carcinomi basocellulari o squamo cellulari». Per ricevere altri notizie continuate a seguirci Sulla nostra pagina Facebook e anche su INSTAGRAM

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