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Svelata la profezia di Therese Neumann, la donna temuta da Hitler. “Nel 2019 una pioggia di fuoco”

Svelata la profezia di Therese Neumann, la donna temuta da Hitler. “Nel 2019 una pioggia di fuoco”

Chi era Therese Neumann, la donna temuta da Hitler?

Therese Neumann è stata una mistica tedesca che nemmeno Hitler osò contrastare, perché si nutriva solo del Corpo di Cristo, che la rendeva intoccabile, anche al capo dei nazisti. Fu lei a predire l’attentato al papa

Si chiama Therese Neumann (1898-1962, Germania), una delle mistiche più coraggiose e particolari dello scorso secolo, una donna vissuta durante il nazismo di Adolf Hitler.
Sarebbe diventata una Suora missionaria, se non fosse iniziata la prima guerra mondiale, così dovette decidere di fare la domestica.

Suo padre, invece, era partito per combattere in guerra, ma quando, durante un permesso speciale, la raggiunse, le portò in dono qualcosa che le avrebbe cambiato la vita: una foto di Teresa di Lisieux che, in quegli anni, non era ancora stata dichiarata Beata.
Therese Neumann aveva solo 16 anni, all’epoca, e divenne, immediatamente e per sempre, una devota di quella che sarebbe diventata, di li a poco, Santa Teresa di Lisieux.

Qualche tempo dopo, il 10 Marzo del 1918 precisamente, a causa dello sforzo fatto, per portare pesanti secchi d’acqua, nel tentativo di aiutare a spegnere un incendio, scoppiato in una fattoria vicina al posto in cui lavorava, riportò un grave danno alla seconda e alla terza vertebra lombare.

Therese Neumann, miracolata da Santa Teresa di Lisieux

I disturbi alle gambe che ne conseguirono, peggiorarono fino a condurla alla paralisi. Non solo, inferma com’era, cadde da una sedia e si ferì alla testa.
Rimase in stato di incoscienza per giorni e, al suo risveglio, si scoprì che aveva riportato una lesione al nervo ottico, che le procurava la cecità.

Visse in quello stato fino al 29 Aprile del 1923. Quel giorno, Teresa di Lisieux venne resa Beata e Therese Neumann riebbe miracolosamente la vista.
Poi, il 7 Maggio del 1925, nel giorno in cui Teresa di Lisieux veniva santificata, Therese Neumann riprese a camminare!
Ma gli eventi prodigiosi della sua vita erano solo all’inizio.

Qualche mese più tardi (durante la Settimana Santa del 1926), Therese Neumann iniziò ad avere delle visioni, che riguardavano la Passione di Cristo, mentre sentiva che, all’altezza del suo cuore, le si apriva la ferita al costato, la transverberazione.
In seguito, sarebbero apparse sul suo corpo tutte le altre ferite di Cristo, cosicché, dall’età di 28 anni sino alla sua morte, la sera di ogni giovedì della sua vita diveniva come la protagonista del Vangelo -come Gesù stesso- che attendeva il pomeriggio del venerdì, quando cominciava a vivere, in pieno, la Passione; a sanguinare dalle numerose ferite, inferte su di lei, come su Cristo, durante la flagellazione, la coronazione di spine, la crocifissione.

Alle ore 15:00 del venerdì, poi, cadeva nel sonno e, la domenica, si ridestava risanata, come Cristo al momento della Risurrezione.
In tutti gli altri giorni della settimana, Therese Neumann si occupava dei campi e della casa, riceveva e consigliava chiunque andasse a fargli visita.

Therese si nutriva solo di Eucarestia

Chi la conobbe, testimoniò che, dal 1926 sino alla fine dei suoi giorni, Therese Neumann non ingerì alcun cibo, né bevande, ma solo la Santa Comunione ogni giorno.
A quella donna eccezionale, la storia deve riconoscere un grande merito, quello di aver rappresentato il Cristo vivo, in mezzo all’umanità, provata dal crudele nazismo, tanto da intimorire persino Adolf Hitler. Lei riusciva davvero a farsi temere, poiché Adolf Hitler ben conosceva la spiritualità cristiana di cui era stata investita, anche se aveva scelto di stare dalla parte avversa a quella del Dio Creatore.

Therese Neumann conobbe e guidò due uomini, che si opposero ad Adolf Hitler con tutte le loro forze: Fritz M. Gerlich e padre Ingbert Naab.
Essi gestivano il settimanale cattolico Der gerade Weg, che fece di tutto per ridimensionare e ridicolizzare le operazioni strategiche di Hitler, fino a che poté e con ogni escamotage, cercando di dire alla gente come stavano davvero le cose e quanto fosse folle il progetto che il Fuhrer voleva attuare.

Padre Ingbert Naab, ad un certo punto, dovette rifugiarsi in Svizzera, per non essere catturato. Riuscì a scappare, grazie all’avvertimento di Therese Neumann, e non tornò mai più in Patria.
Fritz M. Gerlich, che aveva conosciuto la mistica, grazie ad un reportage, con cui avrebbe voluto smascherarla e che, invece, lo rese un suo fedelissimo discepolo, venne raggiunto dalle SS e ucciso, dopo aver deciso di non voler abbandonare la sua terra.
Adolf Hitler non sfidò mai direttamente Therese Neumann, a dimostrazione di quanto, temendola, riconoscesse la sua santità.

Nemmeno la chiesa -prudente come sempre, in questi casi- sapeva bene come considerarla, fino a che inviò, dalla Diocesi di Ratisbona, una Commissione scientifica, appositamente organizzata, con a capo uno psichiatra e un medico, che la osservarono, ininterrottamente, per 15 giorni. Poi, si pronunciarono: “Nonostante il severo controllo, non è stato possibile osservare nemmeno una volta che Therese Neumann, che non fu sola nemmeno per un secondo, abbia assunto qualche cosa“.

La esaminarono anche altri specialisti, molti di loro erano non credenti, ma affermarono le stesse cose: Therese Neumann rifiutava qualunque tipo di nutrimento che non fosse l’Eucarestia, anzi, riconosceva, persino, ed evitava le ostie non consacrate.
Le sue condizioni rimasero inspiegabili per chiunque e, dopo la sua morte, una folla di persone chiese alla Diocesi di Ratisbona l’avvio del processo di canonizzazione, tutt’ora in corso.

Teresa Neumann e le sue affermazioni rivelatesi autentiche profezie

Teresa Neumann morì il 18 settembre 1962 a causa di un attacco cardiaco. Il suo corpo rimase esposto per cinque giorni senza dare alcun segno di decomposizione. Migliaia e migliaia di persone hanno sollecitato presso la Diocesi di Ratisbona l’inizio del processo di beatificazione.

Non si contano più le grazie a lei attribuite, decine sono i miracoli che sarebbero stati fatti per sua intercessione da Dio. Teresa Neumann è stata il segno vivo della presenza del Cristo vivo nella storia. In data 13 febbraio 2005 il vescovo di Ratisbona, Dr. Müller, ha comunicato a Konnersreuth l’apertura del processo di beatificazione di Teresa Neumann.

Nei suoi sogni e visioni profetiche Teresa indica il massimo potere e dominio delle incarnazioni sataniche in un periodo che lei chiama l’età di Caino, che comprende gli anni tra il 1999 e il 2017.

Disse esattamente che: …la grande piaga si aprirà nel 1999 e sanguinerà per diciotto anni: sarà questo il tempo di Caino. Diciotto anni sono la somma del numero della bestia, cioè 6+6+6=18, svelato dall’apostolo Giovanni nel libro dell’Apocalisse. Anche per altri profeti come Nostradamus, il Ragno Nero e l’Abate Ladino, questo periodo …è un tempo di grandi cambiamenti, di grandi tensioni ma, soprattutto, è il tempo del Serpente Antico.

Allo stesso modo, nelle profezie Maya, tale periodo, iniziato nel 1999, in concomitanza con la grande eclisse, che c’è stata quell’anno e ben vista anche in Italia, era un tempo di grandi cambiamenti che hanno definito Il Salone degli Specchi. In questo periodo, dicono i Maya, gli eventi mondiali sarebbero stati sempre più accelerati ed eclatanti, mettendo l’uomo davanti ai tremendi effetti delle sue folli scelte, energia nucleare in primis. Teresa disse di questo periodo storico: …vedo rovesciare sulla terra una cesta piena di serpenti, che strisciano sulle città e sulle campagne, distruggendo tutto. Sarà in questa età di Caino che trionferanno l’ignoranza, il disprezzo per la cultura, l’arroganza, la superbia, la violenza, il materialismo.

E dice ancora: Sul trono più elevato ho visto sedere il serpente dei serpenti. E ho visto l’asino dettare legge al leone… In quel tempo, troppi leoni avranno il cuore dell’asino e si lasceranno trarre in inganno. E aggiunge: Ho visto affidare il mondo a bestie orrende, con la testa d’asino e il corpo da serpente.

Quando Pio XII concluse il suo cammino terrestre, nel 1958 venne chiesto a Teresa chi sarebbe salito al trono pontificio. E lei, dopo una breve meditazione disse: Sul trono di Pietro siederà l’angelo proveniente dal mare. Porterà il nome di un papa che non fu papa e regnerà oltre il mio tempo. La profezia si rivelò esatta, in modo impressionante. Venne eletto difatti il cardinale Angelo Roncalli, proveniente da Venezia (l’angelo proveniente dal mare).

Il nuovo pontefice assunse il nome di Giovanni XXIII. Nel 1410 fu il cardinale Cossa che, dopo essersi fatto eleggere, assunse il nome di Giovanni XXIII. Ma le elezioni non erano state una libera scelta, tanto che cinque anni dopo venne dichiarato decaduto e condannato per simonia, Papa Roncalli scelse pertanto il nome di un papa che non fu papa”. E il suo pontificato andò oltre il tempo terreno di Teresa. Questa morì difatti nel 1962, mentre Giovanni XXIII concluse il pontificato nel 1963.

Nel 1959, disse testualmente: Fra dieci anni, o poco più, l’uomo guarderà la Terra dalla Luna. E nel 1969, Armstrong, il primo astronauta della storia, scese sulla luna. Durante una sua estasi, vide anche l’attentato a Giovanni Paolo II: Ho visto il Santo Padre con le vesti macchiate di sangue, esclamò un giorno. L’ho visto su una piazza gremita di gente… Ho sentito gridare e ho sentito il rumore di un’autovettura che si stava allontanando.

Al termine della seconda guerra mondiale, quando le persone esultavano per la fine delle dittature (una fine che Teresa aveva profetizzato quando, alla vigilia del conflitto, venne stipulato tra l’Italia e la Germania il Patto d’Acciaio) la Veggente disse: E’ giustificata la gioia, perché l’incubo é finito.. ma la grande piaga si aprirà nel 1999 e sanguinerà per diciotto anni: sarà questo il tempo di Caino. Ho visto l’orrenda strage degli uomini di pietà e degli uomini d’intelletto…

Quando poi l’epidemia avrà contaminato ogni casolare, si renderà necessaria la purificazione… L’acqua dovrà lavare ogni granello di sabbia. Arriverà un momento in cui l’uomo e la terra saranno sporchi e corrotti a tal punto che non ci sarà altra soluzione al di fuori di quella di una pulizia generale, di un diluvio. Ma questa volta sarà un diluvio di fuoco.

In un sogno profetico di Teresa Neumann troviamo i simbolismi di questa purificazione: Ho visto scendere dal cielo un’enorme quantità di foglie secche. E su ogni foglia c’era una scintilla di fuoco. Le foglie secche rappresentano l’aridità di una vita, sull’alta tecnologia, sul profitto esasperato, sulla competizione nevrotica, La scintilla di fuoco rappresenta invece la purificazione. Una purificazione che sarà fatta con il fuoco.

E l’Eterno si servirà dell’uomo per tale purificazione. Alla fine Teresa vede nelle estasi il cimitero nel quale vengono sepolti i sogni dell’uomo. E vede anche un epitaffio dove appare una scritta significativa: Qui giace l’uomo che si credeva un Dio. Quando la purificazione sarà completata, riprenderà la vita. Ma l’uomo nuovo indosserà un abito nuovo: l’abito dell’umiltà e della fede.

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