Salute

Vongole al veleno in Campania: Scatta l’allerta nazionale. “Rischio altissimo, Metalli non sopportabili dall’organismo”

Vongole al veleno in Campania: Scatta l’allerta nazionale. “Rischio altissimo, Metalli non sopportabili dall’organismo”

Allerta sanitaria europea per prevenire la commercializzazione delle vongole di foce Sarno. Le analisi hanno evidenziato contenuti di metalli pesanti oltre ogni limite sopportabile dall’organismo umano. Materiale inquinante chimico e biologico pericolosissimo rilevato dagli accertamenti condotti in sequenza dall’Asl3, dall’Arpac, dell’Istituto Zooprofilattico e dal Dipartimento di Sanità Pubblica presso la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II.

L’allarme è stato lanciato dalla Capitaneria di porto di Castellammare. Gli uomini dell’ammiraglio Pietro Vella, direttore marittimo della Campania, hanno svolto un’attenta azione investigativa dopo che proprio alla Capitaneria stabiese erano arrivate alcuni richieste di autorizzazioni alla pesca subacquea professionale da esercitare proprio in quell’area.

«Richieste che ci hanno insospettito – dice il comandante della Capitaneria, Ivan Savarese – facendoci avviare un’attività di continuo monitoraggio e vigilanza. Ed è emerso che alcune persone avevano iniziato a dedicarsi ad attività di pesca illegale di esemplari di “Vongola Verace” raccolti nello specchio acqueo prospiciente la Foce del Fiume Sarno e nella più ampia zona marina circostante lo scoglio di Rovigliano, al confine tra Castellammare e Torre Annunziata».

Aggiornamenti Ultim’ora, Vongole al veleno nella foce del Sarno: nei guai tre pregiudicati.

Il nucleo di polizia giudiziaria della Capitaneria di Porto di Castellamare di Stabia ha effettuato stamattina il sequestro di oltre 30 kg di vongole veraci pescate in zona non autorizzata dalla Regione Campania. L’attività è proseguita con la denuncia a piede libero di tre persone già note all’autorità giudiziaria sempre per gli stessi reati, ai quali viene contestata anche l’ipotesi di attentato alla salute pubblica.

Prosegue pertanto l’attività di contrasto ai nuovi predoni del mare, una vera e propria organizzazione dedita alla pesca abusiva di vongole presso la foce del Fiume Sarno, tra i Comuni di Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, zona altamente inquinata anche a causa della presenza di metalli pesanti. Alla vista del battello veloce A56 della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, i tre pregiudicati hanno gettato i molluschi prelevati e contenuti in due retini in acqua.

Tuttavia, prese le coordinate del punto, i militari hanno fatto immergere un sub il quale ha ritrovato a circa 10 metri di profondità i due sacchi pieni di vongole, che venivano immediatamente sequestrate insieme alle attrezzature usate per perpetuare l’abuso.

“Il rischio è che le vongole pescate nella melma, nel tratto di mare alla foce del Fiume Sarno, possano arrivare sulle nostre tavole e essere dannose per le nostre famiglie. – sottolinea Ivan Savarese, comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia – Le vongole sono molluschi filtratori e tutte le sostanze nocive, compresi i metalli pesanti, rimangono all’interno.

Da questo si capisce la pericolosità di mangiare questi prodotti che, purtroppo, non seguono i controlli sanitari previsti ed in particolare i procedimenti di stabulazione presso i centri autorizzati”. Successivamente, il Pm di turno presso la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha convalidato il sequestro del pescato, dell’attrezzatura e dell’imbarcazione usata per la pesca vietata.

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